“Sto assistendo a tutte le polemiche sui rifiuti a Roma. Quando ero assessore e il M5S era ai banchi dell’opposizione, ascoltavo i loro strali contro di me e il sindaco Marino. Adesso tocca a loro“. Esordisce così Estella Marino, già assessore all’Ambiente del Comune di Roma con la giunta di Ignazio Marino (di cui non è parente), in una intervista rilasciata a “Ho scelto Cusano”, su Radio Cusano Campus. L’argomento affrontato è la gestione dei rifiuti a Roma. E sul tema spinoso ieri la sindaca Virginia Raggi ha condiviso sulla sua pagina Facebook un video nel quale l’assessore attuale all’Ambiente, Pinuccia Montanari, nega l’esistenza di una emergenza rifiuti. “Vedo da parte del M5S un tentativo di tirarsi fuori” – continua Estella Marino – “ma non è che una cosa vale solo quando si è all’opposizione e non quando si è al governo. La situazione dei rifiuti è sicuramente complicata e nei momenti in cui abbiamo governato c’erano indubbiamente momenti di criticità, anche perché avevamo chiuso la discarica nel 2013. Però nel 2015 la situazione era già migliorata”. E aggiunge: “Il grosso problema di Roma è sull’indifferenziato, è il segmento degli impianti dell’indifferenziato che va in difficoltà. I rifiuti fuori dai cassonetti si verificano a causa della filiera dell’indifferenziato. Noi però all’epoca avevamo molto più rifiuto indifferenziato, il M5S ha invece trovato una situazione in progressivo miglioramento, anche perché con l’aumento della differenziata, grazie a noi, diminuì l’indifferenziata. Inoltre” – prosegue – “il M5S ha anche due ulteriori frecce al proprio arco: ha i treni che vanno in Austria e portano via 2000 tonnellate di rifiuti alla settimana. E ha a disposizione il tritovagliatore dell’Ama, deputato alla gestione emergenziale dei rifiuti. Lo facemmo montare noi e la giunta Raggi potrebbe usarlo in questi casi con picchi di differenziato. Non si capisce allora con tutte queste opzioni in più e con meno indifferenziata da trattare il M5S non riesca a gestire questa situazione. Questa è la dimostrazione della loro incapacita’ di gestione