Il Copasir smentisce Salvini: non esiste nessun dossier dei servizi segreti italiani sul presunto rapporto tra organizzazioni non governative e trafficanti di uomini. È quanto puntualizzato dal presidente del Comitato per la sicurezza della Repubblica – il leghista Giacomo Stucchi – dopo che il segretario federale della Lega Nord aveva riferito dell’esistenza di un fascicolo ad hoc dell’intelligence italiana per attaccare il premier Gentiloni di complicità. Notizia falsa, come sottolineato dal collega di partito del leader del Carroccio: “Con riferimento alle notizie circolate circa l’esistenza di un rapporto (dossier) predisposto dai Servizi segreti italiani e attestante rapporti tra scafisti e ong per il controllo del traffico dei migranti nel Mediterraneo – ha fatto sapere Stucchi in una nota – dopo le verifiche del caso, alla luce di informazioni assunte, ritengo corretto evidenziare come tali notizie risultino prive di fondamento“. Tradotto: il dossier non c’è.

Eppure solo qualche ora prima dell’uscita pubblica del presidente del Copasir, Matteo Salvini aveva reiterato le accuse rivolte a Gentiloni il 30 aprile scorso. Incontrando i giornalisti a Catania dopo aver trascorso la notte nel Cara di Mineo, il leader padano ha detto: “Gentiloni tace e per me e complice. Se Gentiloni tace sui dossier dei servizi segreti sul business dello scafismo di Stato, è complice e quindi è allucinante questo silenzio del presidente del consiglio”. Per Salvini, quindi, il rapporto degli 007 c’è. Senza se e senza ma. Solo due giorni prima, però, aveva usato più cautela. Ospite a In mezz’ora su RaiTre, il leader della Lega Nord aveva detto: “A me risulta che ci sia un dossier dei servizi segreti italiani che certificano i contatti tra trafficanti, malavita, scafisti e alcune associazioni. Se esiste questo dossier, ed è in mano al presidente del Consiglio Gentiloni e il premier lo tiene nel cassetto, sarebbe una cosa gravissima. Se esiste lo renda pubblico a tutti gli italiani e lo dia al Procuratore capo di Catania“. Tutto al condizionale, quindi, con Salvini ad annunciare un’interrogazione parlamentare in merito dopo che “da tre anni chiediamo chiarimenti“.