La Rai ci ripensa: Denis Verdini che sostiene le ragioni di Renzi sul referendum, alla fine, si vedrà in tv. Ad annunciarlo è la direttrice del Tg2 Ida Colucci che mette così una pezza alle polemiche scaturite da un articolo uscito oggi sul Fatto Quotidiano che racconta il singolare oscuramento dell’intervista doppia tra il leader di Ala e quello di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, registrato alcune settimane fa e mai andato in onda. Ufficialmente scartato per l’abbondanza di contributi registrati che avrebbe indotto la redazione a sorteggiare quello da escludere. La scelta cade sui due, ma per Meloni la sorte non avrebbe giocato alcun ruolo: la cancellazione sarebbe dovuta piuttosto a una precisa scelta politica, intervenuta da fuori sulla programmazione, perché “per loro Verdini, che uno dei grandi responsabili di questo referendum, è un impresentabile: sarebbe difficile dire noi siamo un’accozzaglia”. La cancellazione di quegli 8 minuti, quaranta secondi a testa con telecamera fissa, la manda su tutte le furie: “Era l’unica volta che Fdi venivano coinvolti nel dibattito tra Sì e Nò”, si legge sul Fatto. “Finalmente potevano dire perché siamo contrari, quando siamo una forza accreditata del 5%”.

Fatto sta che nel giro di poche ore arriva la pezza: “Abbiamo cercato un altro spazio in palinsesto, prima che iniziasse la staffetta con i confronti su Rai1 – spiega Colucci – e ci è stato concesso uno spazio supplementare stasera: ne usufruiremo accorciando di qualche minuto il tg delle 20.30″. Dunque il confronto scartato e messo nel cassetto, dopo che la vicenda è emersa insieme ai suoi possibili motivi di imbarazzo, diventa improvvisamente così importante da erodere parte dello spazio informativo del Tg. Il confronto dunque sarà trasmesso stasera, a ridosso dell’edizione serale, ma la parlamentare e leader di Fdi non demorde: “Per ottenere il rispetto della par condicio – scrive la Meloni su Fb – è stato necessario minacciare una interrogazione parlamentare e coinvolgere la stampa. Mi chiedo tuttavia che fine abbia fatto il “sorteggio” della RAI con il quale avevano cancellato l’intervista. Come mai ora non vale più? E lo chiederemo anche nelle sedi istituzionali perché l’interrogazione parlamentare in Commissione vigilanza Rai verrà presentata ugualmente”.