I guai sessuali di Donald Trump non finiscono mai. Sono ormai undici le donne che lo accusano di molestie sessuali, mentre lui ha promesso di portare “tutte quelle bugiarde in tribunale”. L’ultima a raccontare di aver subito palpeggiamenti e approcci indesiderati dal candidato repubblicano alle presidenziali americane è stata Jessica Drake, attrice americana di film per adulti. Prima di lei lo avevano accusato altre dieci donne, raccontando fatti che sarebbero accaduti tra i primi anni ’80 e il 2007. Trump ha negato tutto. Drake è comparsa ieri in conferenza stampa a fianco dell’avvocatessa Gloria Allred, nota esperta di discriminazione che ha già affiancato alcune altre accusatrici del magnate.

La 42enne ha raccontato che Trump insistette in modi inappropriati per fare sesso con lei, 10 anni fa quando lo incontrò a un torneo di golf, a Lake Tahoe nel 2006. Il tycoon le offrì anche 10mila dollari per andare a letto con lui e l’uso del suo jet privato per raggiungerlo, proposte che la donna rifiutò. Secondo l’attrice, Trump “palpeggiò” lei e un’altra donna, baciandole inoltre sulle labbra senza il loro consenso. “Flirtò con me e mi invitò a fare una passeggiata sul campo da golf”, ha raccontato Drake. Poi le avrebbe chiesto di andare nella sua camera d’albergo, dove lei e altre due donne andarono. Erano in pigiama e quando entrarono, ha detto Drake, Trump “cinse ciascuna di noi uno stretto abbraccio e ci baciò senza chiedere il permesso“.

Dopo che tornò nella sua stanza, ha proseguito, il magnate le telefonò e le chiese di andare a una festa con lui e che tornasse da sola nella sua stanza. Le avrebbe domandato: “Che cosa vuoi? Quanto vuoi?”. Al rifiuto dell’attrice, Drake ricevette un’altra chiamata da una voce maschile, che le avrebbe offerto 10mila dollari e l’uso di un jet privato se avesse acconsentito. A sostegno delle sue dichiarazioni, la donna ha mostrato fotografie pubblicate sui giornali dell’epoca, che mostravano entrambi al torneo di golf. La campagna elettorale di Trump ha smentito le accuse dell’attrice e puntato il dito sulla sfidante democratica, come nei casi precedenti. “Questa storia è totalmente falsa e ridicola”, afferma una dichiarazione. “Il signor Trump – prosegue – non conosce questa persona, non la ricorda e non avrebbe interesse a conoscerla. Questo è un altro tentativo della campagna di Clinton di diffamare un candidato che proprio oggi è al primo posto in tre diversi sondaggi”, “un altro esempio di tentativi della campagna di Clinton di truccare le elezioni”.