Si è costituito il pirata della strada che nella notte tra sabato e domenica ha travolto a Milano due ragazze di 21 anni su uno scooter per poi scappare senza prestare soccorso. Si tratta di un ragazzo di 27 anni, un sottufficiale dell’Aeronautica di servizio in città: poche ore prima che si costituisse l’amministrazione comunale e la Polizia locale avevano rinnovato l’appello ai cittadini a collaborare per rintracciarlo, insieme all’invito al responsabile a costituirsi. Per cercare di identificarlo la Polizia locale aveva anche diffuso le immagini dell’incidente, ripreso dalle telecamere di sicurezza. E le indagini erano a una svolta: nello scontro aveva perso lo specchietto sinistro, ritrovato dalla Polizia locale.

Il sottufficiale dopo l’incidente aveva portato l’auto in una carrozzeria di Varese per farsi fare un preventivo. Dall’officina era già arrivata una segnalazione. Il ragazzo aveva deciso di presentarsi insieme ai suoi avvocati. Per lui si configura il reato di omissione di soccorso a cui potrebbe aggiungersi quello di lesioni gravissime se la prognosi dovesse superare i 40 giorni.

Delle due ragazze quella che ha riportato lesioni più gravi è stata la conducente del motorino, che è arrivata al pronto soccorso in codice rosso ma adesso non è più in pericolo di vita. La giovane ha subito un delicato intervento di chirurgia maxillo facciale e ha una prognosi al momento di 30 giorni. L’altra ragazza ha riportato lesioni meno gravi. L’appello pubblico e “l’attività investigativa – ha spiegato il comandante della Polizia locale di Milano, Antonio Barbato – hanno esercitato una forte pressione intorno all’uomo, costringendolo di fatto a costituirsi”.

L’assessore alla Sicurezza Carmela Rozza ha invece ringraziato “tutti i cittadini che in queste ore ci avevano inviato segnalazioni al riguardo. Nel 2016 a Milano sono aumentati i casi di omissione di soccorso in seguito a incidenti stradali, erano 24 le indagini nel 2015 e quest’anno siamo già a 30 – ha concluso – ma le indagini della Polizia locale hanno portato ad individuare il colpevole nel 90 per cento dei casi”.