“Sarà un evento epocale“, con oltre 100mila partecipanti, annuncia Beppe Grillo sul suo blog. Ma a quattro giorni dal suo inizio, Italia 5 Stelle si presenta come un appuntamento assai delicato per il Movimento. Ad anticipare l’apertura del sipario sulla “festa a 5 stelle” non solo i retroscena dei vari quotidiani che parlano di malumori e tensioni sempre meno sotterranee tra i rappresentanti pentastellati di maggior peso, ma anche la notizia ufficiale del rinvio delle “comunarie” per stabilire il candidato sindaco di Palermo, proprio la città che ospiterà la convention il 24 e 25 settembre prossimi.

È stata una mail inviata dallo staff milanese del M5S a dare la comunicazione definitiva: le consultazioni telematiche tra gli iscritti per definire la rosa dei portavoce da presentare alle elezioni amministrative nel capoluogo siciliano della primavera prossima non si svolgeranno prima di sabato. Il ritardo è dovuto, fa sapere lo staff, alla necessità di effettuare ulteriori verifiche sui requisiti dei 122 papabili. I rappresentanti del M5S per il consiglio comunale palermitano verranno scelti con voto online in due step. “Le votazioni su Rousseau – si conferma nella mail inviata ai potenziali portavoce – si terranno dopo l’evento di Italia 5 Stelle”. Non ci sarà, dunque, l’annuncio dal palco del candidato sindaco, né quello della lista dei possibili consiglieri.

Ma non sembra, questo, l’unico problema che preoccupa Grillo nella programmazione della scaletta per la due giorni palermitana. Almeno stando ad alcune indiscrezioni riportate sui giornali di questi giorni. La Stampa, in particolare, parla esplicitamente di “veti incrociati” e “capricci personali”, che renderebbero “impraticabile pensare a una fotografia di tutti i big del M5S accanto al comico”. Sostanza e lessico molto simili a quelli riportati in un articolo pubblicato stamani dal Corriere della Sera, in cui si dà conto di un presunto mix di “veti, ripicche, gelosie e smania da prima donna” proprio alla vigilia dell’appuntamento palermitano. I malumori, secondo entrambi i quotidiani, riguarderebbero soprattutto Virginia Raggi e l’ipotesi di una sua comparsa sul palco di Italia 5 Stelle insieme ad altre esponenti di spicco del Movimento, in particolare Carla Ruocco e Roberta Lombardi. Retroscena tutti da confermare, ma che né la deputata romana – entrata in polemica con la sindaca della capitale nei giorni scorsi – né l’esponente campana del Direttorio hanno sentito la necessità di smentire ufficialmente. E anche all’interno dei cinque membri dell’organo di coordinamento di M5S, i rapporti risulterebbero tutt’altro che pacifici: anche Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista – narrano ancora i due quotidiani – sarebbero per la stessa Ruocco, presenze sgradite con cui condividere il palco.

Quanto a Virginia Raggi, si prospetta la possibilità di un suo intervento, nel pomeriggio di sabato, al fianco della prima cittadina di Torino Chiara Appendino. Negli scorsi giorni Grillo ha chiamato i suoi a far quadrato attorno alle due sindache elette a giugno, ma l’ansia del fondatore del Movimento è sembrata soprattutto quella di proteggere la Raggi dal possibile fuoco amico. Non a caso, proprio a lei è stato affidato il compito di rilanciare ufficialmente l’evento di sabato e domenica prossima, con un video pubblicato sul blog di Grillo. “Siamo sotto attacco, tutti i giorni” ha ripetuto Raggi nel breve filmato, per poi aggiungere: “Dobbiamo stare tutti insieme”. Invito che per alcuni suona quasi come un appello.

La scaletta dell’evento, in ogni caso, verrà svelata non prima di giovedì. Le novità più importanti rispetto agli scorsi anni dovrebbero essere due. Innanzitutto, la chiusura dell’evento affidata al solo Beppe Grillo e al suo one-man-show, alle spalle tutti i parlamentari e gli eletti pentastellati. Scelta che sarebbe motivata al contempo dalla volontà di offrire un’immagine di compattezza del Movimento nel suo insieme, e dall’altra di portare i 5 membri del Direttorio a fare un passo indietro, allineandosi così a tutti gli altri portavoce del Movimento. La seconda novità ha a che fare con la possibile presenza sul palco di Davide Casaleggio. Nella prima convention a 5 stelle orfana della presenza di Gianroberto, potrebbe essere proprio il figlio ed erede a ricordare il cofondatore del Movimento. Un atto non privo di valore, per Casaleggio jr, che mai finora ha accettato di comparire in prima fila.