Tre missili balistici lanciati verso il mar del Giappone. La Corea del Nord, che ha scelto il giorno conclusivo del G20 in corso in Cina per mettere in scena la sua ultima provocazione. A riferirlo è stata l’agenzia di stampa della Corea del Sud Yonhap citando fonti dello Stato maggiore sudcoreano. I missili sarebbero stati lanciati in mare alle 12.14 (ora locale) dalla zona occidentale di Hwangju, nella provincia del Nord di Hwanghae. Incerta la tipologia di vettori testati, ha riferito Yonhap: “Siamo ancora nella fase di esame per determinare la tipologia di vettori testati”, ha detto una fonte militare in forma anonima. 

L’ultima intemperanza di Pyongyang è maturata poco dopo il bilaterale tenuto ad Hangzhou tra il presidente cinese Xi Jinping e dalla controparte sudcoreana Park Geun-hye che ha criticato il Nord per le ripetute provocazioni, responsabili dei malumori nei rapporti tra Seul e Pechino. Xi ha rinnovato la sua contrarietà all’arrivo in Corea del Sud degli avanzati sistemi antimissile americani Thaad che, in base a quanto deciso da Washington e Seul per scoraggiare le intemperanze della Corea del Nord, dovrebbero diventare operativi entro la fine del 2017.

L’attività di Pyongyang finirà dunque all’ordine del giorno dei partecipanti al summit di Hangzhou. Gli Stati Uniti hanno condannato l’accaduto: funzionari Usa si stanno consultando con gli alleati per una risposta appropriata, puntando a portare anche la questione al prossimo vertice Asean in Laos, in agenda questa settimana, cui parteciperà il presidente Barack Obama.

La tensione con Corea del Nord è salita a partire dal test nucleare nordcoreano del 6 gennaio e si è mantenuta con un susseguirsi di test missilistici da parte del regime di Kim Jong Un. In agosto Pyongyang ha effettuato un test di lancio di missile balistico da un sottomarino.