La maledizione dell’oro continua. Dodici anni dopo, l’Italia vede sfumare per la terza volta nella sua storia l’oro olimpico nel volley maschile. Ancora contro il Brasile, proprio come ad Atene 2004. Finisce 3-0, ma ai padroni di casa ci sono volute due ore per piegare le resistenze dei ragazzi di Blengini, il commissario tecnico che in un anno ha rivoluzionato la squadra azzurra portandola a giocarsi il titolo olimpico. Tre set combattuti (25-22; 28-26; 26-24) raccontano di una differenza minima tra le due squadre, dove la differenza l’hanno fatta i dettagli. L’Italvolley paga la giornata no di Lanza, qualche imprecisione di troppo in battuta e in ricezione e non riesce mai a spegnere gli attacchi di Wallace, devastante dal primo all’ultimo minuto della partita. Resta la sesta medaglia conquistata ai Giochi, nessuna d’oro però. E questa volta il rammarico è più grande che ad Atlanta ’96 e Atene 2004 perché il Brasile era già stato battuto durante i gironi e anche nel ribollente Maracanazinho, durante la finale, non è apparso inscalfibile.

Come in avvio, quando l’Italia è più sciolta e prova a pungere un Brasile contratto soprattutto in attacco. I primi punti sono azzurri, che vanno avanti anche 11-8 prima di ritrovarsi compressi in una rotazione favorevole ai verdeoro. È il momento in cui gira il vento del primo set: un break 8-1 dà il là alla fuga, tamponata solo parzialmente fino al 22-21 per i brasiliani che a quel punto scappano ancora con Lucarelli per andarsi a prendere il punto decisivo, annullato in un primo momento dall’Italia che poi capitola su una battuta sbagliata di Zaytsev.

Ma la vera occasione sprecata dall’Italia è nel secondo set. Un paio di attacchi rivedibili tengono il Brasile incollato in avvio (9-9) poi arriva il break verdeoro (13-11) prima che Blengini ordini ai suoi di restare calmi. E allora si attiva Zaytsev per la parità a quota 14. Si va avanti così fino al 19-19, poi un challenge contestatissimo in favore dei brasiliani nega all’Italia il 22-20. Una cattiva ricezione di Antonov e un errore di Juantorena portano il Brasile ad avere due set ball. Annullati. L’Italia è viva, un gran muro ancora dell’italo-cubano vale la possibilità di pareggiare. Accade e l’Italvolley va anche avanti, ma il match ball viene annullato e poi ancora Giannelli in battuta spreca una seconda occasione. A quel punto il Brasile ne approfitta: muro su Zaytsev e un servizio flottante ricevuto male da Lanza regalano il 2-0 ai verdeoro, comprimendo i sogni azzurri.

Nel terzo l’Italia parte contratta, poi scioglie. Il set prosegue punto a punto fino al break italiano per il 17-15, spinto da Zaytsev. Ancora un punto contestato: Wallace spinge la mano di Juantorena sulla linea dopo aver schiacciato, ma l’arbitro premia i verdeoro che ne approfittano e tornano in parità. Per poi ricevere un regalo da Giannelli (fallo in palleggio) per il sorpasso (19-18). Il finale è palpitante, si gioca ad alto ritmo e gli azzurri non arretrano di un passo. Si arriva al 23-23 con Giannelli in battuta, ma Wallace è inarrestabile e il muro azzurro non lo contiene. Zaytsev annulla il match ball e manda Juantorena in battuta, ma Lucao vola per la seconda possibilità brasiliana di festeggiare. Zaytsev viene murato. La maledizione dell’oro prosegue.