Si chiama “dødsing“, letteralmente il tuffo della morte, è un’attività praticata in Norvegia da qualche anno, più per il gusto dello show e del divertimento che per le reali velleità sportive. In questi giorni si è fatto tanto parlare dei flop dal trampolino alle Olimpiadi di Rio, ma se in Brasile i tuffi degli atleti russi Zakharov e della collega Bazhina  sono valsi zero punti, in Norvegia avrebbero strappato un sicuro applauso. Questa attività prevede che dei temerari saltino da una piattaforma alta 10 metri con le braccia e le gambe aperti in modo da formare una X. L’obiettivo è quello di mantenere la posizione più a lungo possibile e accovacciare il corpo a “bomba” appena prima dell’impatto con l’acqua. I fattori che contribuiscono a formare il punteggio finale, oltre al tempo di tenuta della posizione, vanno dalla velocità alla potenza del salto, fino all’originalità dello stile e all’altezza dello spruzzo prodotto all’impatto con l’acqua. Roba da matti.