L’autoproclamato califfo dello Stato islamico Abu Bakr al-Baghdadi è rimasto ferito in un bombardamento della Coalizione internazionale lungo il confine tra Siria e Iraq. Questo almeno quanto sostiene il sito della tv irachena Al-Sumaria, che cita una fonte locale della provincia di Ninive, nel nord del paese.

“Gli aerei della Coalizione internazionale hanno bombardato ieri una postazione dove si trova una base di esponenti dell’Is lungo la fascia di confine tra Iraq e Siria, a 65 chilometri a ovest di Ninive”, ha detto la fonte, che ha preferito restare anonima. “Stando alle notizie, il leader dell’Is, Abu Bakr al-Baghdadi, è rimasto ferito assieme ad alcuni esponenti dell’organizzazione che erano riuniti in quella sede”, ha aggiunto.

“L’attacco è stato condotto sulla base di precise informazioni d’intelligence che hanno portato a colpire proprio quel sito”, ha sottolineato ancora la fonte, aggiungendo che “Baghdadi e gli altri leader dell’Is erano arrivati in Iraq dalla Siria con un convoglio di auto”. Esattamente un anno fa, la città irachena di Mosul, capoluogo della provincia di Ninive, veniva occupata dai jihadisti dell’Is, che ha imposto la sua dottrina fanatica su tutti gli aspetti della vita.

Già a marzo dello scorso anno si era diffusa la notizia del ferimento di al-Baghdadi. Secondo quanto riportato in quell’occasione, il terrorista più ricercato al mondo era rimasto gravemente ferito in un raid aereo nella città irachena di Shurgat. Ma la notizia non è mai stata confermata ufficialmente. Non solo. Anche a novembre 2014 un portavoce dell’Is riferì che al-Baghdadi era stato ferito a un braccio durante un raid Usa.