“Pezzi di rottami” dell’Airbus A320 dell’Egyptair precipitato nel Mediterraneo a largo dell’isola greca di Karpathos mentre era in viaggio da Parigi al Cairo con 66 passeggeri a bordo “e oggetti di passeggeri sono stati individuati 290 km a nord di Alessandria”, in Egitto. Lo scrive in sovrimpressione Nile News, canale di notizie della tv di Stato egiziana, attribuendo l’informazione all’esercito e aggiungendo che “le forze armate proseguono la ricerca dei resti dei rottami” del volo Ms804. Il ministero della Difesa greco, che cita le autorità egiziane, ha parlato del ritrovamento di resti umani, due sedili e alcune valigie.

Navi e aerei provenienti da Francia, Grecia ed Egitto hanno ripreso questa mattina a perlustrare l’area in cui si pensa sia caduto l’aereo. “La Marina egiziana è alla ricerca della scatola nera dell’aereo” Egyptair scomparso ieri, fa sapere ancora Nile News. Intanto l’Agenzia spaziale europea ha annunciato che uno dei suoi satelliti ha avvistato una macchia di carburante nel tratto di mare in cui è caduto il velivolo.

La scomparsa del velivolo rimane un mistero. Come ha riferito l’autorità per l’aviazione egiziana, i piloti non hanno effettuato alcun contatto quando hanno lasciato spazio aereo greco come di consueto, e nell’ultima conversazione avvenuta con la torre di controllo greca, non era stato segnalato nessun problema. Secondo tre responsabili per la sicurezza europea, la lista dei passeggeri non comprendeva nomi dell’attuale lista internazionale di potenziali terroristi. Le liste sono regolarmente consultate dalle polizie europee e statunitensi, spiegano le fonti che hanno chiesto di non essere identificate. La lista del volo 804 è stata fatta filtrare sul web, ma Egyptair non l’ha verificata.

Il pilota e il co-pilota sono stati identificati come Mohamed Saeed Shaqeer, 36 anni, e Mohamed Ahmed Mamdouh (24). Lo riferisce il New York Times citando la compagnia aerea. Il primo aveva alle spalle 6.275 ore di volo, incluse 2101 alla guida di un Airbus 320 come quello scomparso, il secondo ne aveva 2.766. Un dirigente del ministero dell’Interno egiziano ha riferito sotto anonimato che i due non avevano alcuna affiliazione politica nota e avevano superato i loro controlli periodici.

Fonti aeroportuali del Cairo riferiscono che “tre inquirenti francesi dell’Ufficio indagini e analisi dell’Aviazione civile e un esperto tecnico dell’Airbus sono arrivati al Cairo per partecipare alle inchieste sullo schianto dell’aereo egiziano nel Mediterraneo”. Altri “tre altri inquirenti britannici” in rappresentanza di Airbus sono giunti nella capitale egiziana “per la stessa ragione”. “La partecipazione degli investigatori francesi nell’inchiesta è perché 15 dei 56 passeggeri che erano a bordo erano cittadini francesi e la Francia è la sede del costruttore aereo”, da detto un funzionario all’aeroporto del Cairo a condizione di anonimato.