“Cosa è il Ttip? Non lo so. E’ vero che sono nella Commissione Esteri, ma mica facciamo u’ tip-tap. Anche io, se vi dicessi qualche parola in tedesco, voi non la sapreste. Ma poi basta con questo Tttip, Parenzo è fissato su parecchie cazzate”. Così il senatore di Forza Italia, Antonio Razzi, svicola di fronte alle insistenti domande di Giuseppe Cruciani e di David Parenzo sul Tttip (partenariato trans-atlantico per il commercio e gli investimenti), nel corso de La Zanzara, su Radio24. Immancabile l’apologia del dittatore nordocreano Kim Jong-un, balzato nuovamente agli onori delle cronache perché il candidato repubblicano alla Casa Bianca, Donald Trump, vorrebbe presto incontrarlo per discutere il programma nucleare di Pyongyang. “Questa notizia mi fa molto piacere” – commenta Razzi – “perché finalmente c’è qualcuno intelligente che capisce che bisogna parlare con Kim Jong-un. Io ad agosto vado a Pyongyang, tra una decina di giorni vado pure in America per sostenerlo, perché lui è il Berlusconi americano. Posso pure offrirmi di presentare Trump e Kim Jong-un“. Poi aggiunge: “Solo così si possono risolvere tanti problemi sulla pace e sul nucleare. Io penso che Trump sicuramente ce la farà. Hillary Clinton? No, per carità. E che succede? Si passa il potere da moglie a marito, come in una monarchia?”. E sul leader nordcoreano, ribadisce: “E’ un giovanotto moderno. Se vedi il suo taglio di capelli è come quello di tanti nostri giovani italiani. Un po’ di tempo fa pure mio figlio aveva i capelli così. In Corea del Nord Kim ha portato questa novità di gioventù. Nell’ultimo congresso si è addirittura vestito da occidentale. La prossima volta gli porto qualche sarto abruzzese