“Non siamo contrari ai diritti alle persone omosessuali, ma questa legge tende a creare un simil-matrimonio per poter consentire anche a due uomini e due donne di diventare genitori”. Gaetano Quagliariello, presenta il comitato parlamentare che si accinge a raccogliere le firme e a mobilitarsi contro la legge sulle ‘Unioni civili’ approvata ieri a Montecitorio. Per Maurizio Sacconi, senatore di Area Popolare (Ndc-Udc), ma contrario alla ‘legge Cirinnà’: “Il referendum sarà  sull’uomo e a difesa dell’antropologia naturale contro i nuovi giacobini che vogliono costruire l’uomo nuovo che nasce per separazione di una relazione affettiva, che viene educato all’indifferenza di genere, che stabilisce relazioni affettive labili e che poi chiede l’assistenza al suicidio. Io penso – conclude Sacconi – che questo rappresenti il declino dell’uomo, mentre io, laicamente credo ancora in uno sviluppo umano”. A presiedere il comitato promotore per il referendum abrogativo di alcune parti delle unioni civili sarà Eugenia Rocella e del comitato fa parte anche Carlo Giovanardi: “Se nel 2018 vinciamo le elezioni come centrodestra, modificheremo in Parlamento quelle parti che consentono di utilizzare la legge Cirinnà, come un cavallo di Troia, per il vero obiettivo delle associazioni gay: l’utero in affitto, la possibilità per due uomini di andarsi a comprare un bambino all’estero sfruttando miseria e disperazione come ha fatto Nichi Vendola. Per noi questa è un’aberrazione, una barbarie che ci riporta a tempi di inciviltà e schiavitù”