L’iniziativa, benedetta anche dal leader storico dei Radicali Marco Pannella, è anche una pubblicazione: “Laudato sì, trivelle no” (scaricabile gratuitamente sul sito della casa editrice Aracne e di fondazione Univerde e Cetri).  Ed è uno degli ultimi atti dei movimenti No-Triv prima del silenzio preelettorale in vista del referendum di domenica. Che chiamerà al voto i cittadini italiani per pronunciarsi sull’unico quesito sopravvissuto al vaglio della Consulta. Quello che punta – crociando il “sì” – ad introdurre il divieto di proseguire le trivellazioni entro le 12 miglia dalla costa agli impianti già esistenti alla scadenza della concessione anche se le risorse del giacimento non fossero ancora esaurite. E all’invito a recarsi alle urne si è unito, appunto, anche il padre nobile dei referendum in Italia, che ha fatto suo l’appello del presidente della Fondazione UniVerde, Alfonso Pecoraro Scanio. Autore, insieme ad Angelo Consoli, della pubblicazione dall’eloquente sottotitolo: “Manuale di sopravvivenza per italiani che non vogliono morire fossili”.

PANNELLA IN CAMPO – L’ex ministro delle Politiche agricole (con Amato) e dell’Ambiente (con Prodi) ha raccolto con una petizione online circa 50 mila firme a sostegno della consultazione popolare. Ma l’adesione di Pannella, più di ogni altra, ha certamente un valore simbolico. “L’ho incontrato a casa sua dove l’ho trovato determinato sui grandi temi delle sue battaglie per la vera democrazia e mi ha ricordato di essere stato da sempre contrario alle trivellazioni petrolifere – racconta a ilfattoquotidiano.it Pecoraro Scanio –. Ha preso parte alle iniziative No-Triv in Abruzzo sin dal 2014 quando sentenziò: ‘L’oro nero produce morte’”. E in Basilicata, al fianco di Maurizio Bolognetti e della sua battaglia contro i danni per l’ambiente e la salute causati dalle trivelle”. Un incontro, quello tra l’ex portavoce dei Verdi e il leader dei Radicali, immortalato anche da una foto (vedere anche in fondo all’articolo) scattata dall’ex parlamentare radicale Rita Bernardini. “Mi ha fatto ovviamente molto piacere – aggiunge Pecoraro Scanio – che Pannella mi abbia chiesto non solo di rilanciare il suo appello ad andare a votare ma soprattutto a votare ‘sì’”. L’ultimo atto della campagna referendaria di UniVerde andrà in scena oggi pomeriggio a Roma (alle 17) a Palazzo Santa Chiara (in piazza Santa Chiara 14), dove ci sarà anche il costituzionalista Enzo Di Salvatore, che ha scritto i quesiti referendari. Iniziative analoghe andranno in scena, più o meno in contemporanea, a Milano, a Fano con i pescatori delle Marche e la partecipazione di Giobbe Covatta e Enzo Iachetti, e a Firenze, dove ci sarà, invece, lo chef vegano Simone Salvini. “Perché anche i vegani votano ‘sì’”, assicura Pecoraro Scanio.

DOCU-FILM DENUNCIA – “Prima che scatti il silenzio, mi auguro che, dopo il presidente della Consulta e i presidenti delle Camere, anche il capo dello Stato Sergio Mattarella voglia fare un appello ad andare a votare”, prosegue l’ex ministro. Oggi, durante l’appuntamento organizzato a Roma, diffuso in diretta da Radio Radicale, sarà tra l’altro proiettato il documentario d’inchiesta “Italian Offshoredi Marcello Brecciaroli, con Manuele Bonaccorsi e Salvatore Altiero (premiato al Dig – Documentari Inchieste Giornalismi 2015), che racconta lo sfruttamento degli idrocarburi nell’Adriatico, attraverso interviste, documenti e bilanci aziendali delle principali compagnie petrolifere, e filmati in mare aperto. Un’anticipazione è stata trasmessa lunedì scorso su La7 da Piazza Pulita, la trasmissione condotta da Corrado Formigli. Ma secondo indiscrezioni raccolte da ilfattoquotidiano.it, la parte inedita del documentario contiene anche uno scoop: l’inchiesta della Procura di Larino per disastro ambientale per gli sversamenti nell’area del campo petrolifero di Rospo Mare tra Termoli e le isole Tremiti. “Le vicende che vedremo in questo documentario smentiscono le rassicurazioni e le fandonie di chi continua a sostenere che le piattaforme siano innocue e che non ci siano danni per l’ambiente – accusa Pecoraro Scanio –. Al contrario i mini sversamenti continui dimostrano che il rischio di incidenti è sempre altissimo e tanto più grave qualora si verificasse in mari chiusi come il Mediterraneo e, in particolare, l’Adriatico”. Infine l’ultimo appello. “Il mio invito è ad andare a votare e ad andare presto, se possibile entro le ore 12, per evitare che i primi dati sull’affluenza alle urne possano essere strumentalizzati dal governo per tentare in corsa l’ultima spallata contro il quorumsabotando il successo del referendum”, conclude il presidente di UniVerde.

pannella

Twitter: @Antonio_Pitoni