Avrebbe molestato otto seminaristi, anche se lui prende le distanze dalle accuse. La procura della Repubblica di Cassino ha aperto un’inchiesta su monsignor Gerardo Antonazzo, vescovo della diocesi di Sora, Cassino, Aquino e Pontecorvo. Sulla vicenda gli inquirenti mantengono il massimo riserbo e in una nota, il procuratore Luciano D’Emmanuele si è limitato a rendere noto che “non è stato emesso alcun avviso di chiusura indagini”. Antonazzo, per parte sua, si dice “sorpreso e sconcertato” e sente “il dovere di dichiarare la totale infondatezza delle accuse che mi vengono attribuite”. In più, aggiunge, “posso assicurare che ad oggi non ho ricevuto alcuna comunicazione da parte delle autorità competenti circa l’esistenza di un’indagine a mio carico”.

L’inchiesta è partita nel dicembre scorso quando alla Procura di Cassino è arrivata una lettera firmata da un giovane seminarista che raccontava delle presunte molestie che lui e altri sette giovani, tutti maggiorenni, avrebbero subito. I magistrati avrebbero inviato gli atti dell’indagine al Vaticano per eventuali provvedimenti a carico del vescovo.

Un nuovo caso in Ciociaria, dunque, dopo quello dell’ex abate di Montecassino, don Pietro Vittorelli, che nel novembre 2015 risultò essere indagato con l’accusa di aver speso in cene, profumi e viaggi centinaia di migliaia di euro di donazioni dell’8 per mille. Al sacerdote e al fratello Massimo la Guardia di finanza di Frosinone ha notificato un’ordinanza di sequestro di beni per 500 mila euro.