Forse ha ragione Berlusconi: “Non devono essere primarie, sono fatti informativi verso i romani”. Nel frattempo però c’è Forza Italia che esulta per il “grande successo delle “gazebarie“, cioè le primarie per scegliere il candidato sindaco del centrodestra a Roma: sulla scheda si poteva votare in realtà solo sì o no alla scelta di Guido Bertolaso. “Un risultato straordinario – dice Renato Brunetta - Le prime stime sui numeri sono estremamente positive. Ieri abbiamo avuto circa 30mila persone ai gazebo e oggi, se le percentuali saranno confermate, speriamo chiaramente di sì, si può tranquillamente arrivare a 35-40mila, e anche oltre, si possono superare i numeri del Pd, che per organizzare le primarie ci ha messo tre mesi con tanto di pubblicità e di campagna elettorale dei candidati”. E in serata lo stesso Bertolaso ha annunciato che sono circa 50mila i romani che hanno votato alle Gazebarie. Quanto al consenso, sempre il candidato di Forza Italia dice di aver “incassato quasi l’unanimità: il 96,7% dei votanti”. Alla luce del risultato delle Gazebarie, Bertolaso si è detto convinto che, a questo punto, si possa andare avanti anche senza Matteo Salvini.

Escluso anche un ticket con la Meloni, considerato dallo stesso Bertolaso “improponibile”: parole, queste, che arrivano dopo le dichiarazioni della stessa ex ministro delle Politiche Giovanili: “Metto a disposizione anche la mia candidatura come gesto di amore e responsabilità. Mi aspetto amore e responsabilità anche dagli altri” e “chiedo un incontro risolutivo a Berlusconi e Salvini nella giornata di domani”.

E proprio Matteo Salvini dichiara di essere pronto ad appoggiare Giorgia Meloni ma non Guido Bertolaso: “Una persona che pensa che gli zingari vadano aiutati e che invece di sgomberare i campi rom vuole risolvere il problema togliendo i cassonetti dalle strade non può essere sostenuto dalla Lega e da Noi con Salvini. Se invece la Meloni decidesse di candidarsi noi la sosterremo”.

Peccato che già da ieri si moltiplicano le testimonianze di voti multipli a più banchetti. Una cronista de ilfattoquotidiano.it, per esempio, ha votato più volte e in più gazebo, per giunta senza documento d’identità per accertare la propria residenza. Una giornalista del Tempo sostiene di aver votato 22 volte. Franco Bechis, vicedirettore di Libero, ha avuto il problema contrario: si è recato in diversi posti indicati da Forza Italia per votare ma dei gazebo non c’era traccia (piazza del Popolo, piazzale Flaminio, piazza della Balduina).

Berlusconi, comunque, continua anche oggi il giro dei gazebo che restano aperti fino alle 13,30. “Per Roma abbiamo avuto la fortuna di trovare non un campione del bla bla bla ma un campione del fare” afferma parlando al gazebo di Portuense. Quella dell’ex Cavaliere sembra un’operazione “aggressiva” nei confronti di Matteo Salvini e della stessa Giorgia Meloni, alleati non convintissimi della candidatura di Bertolaso: “Quando arriverà un politico e mi dirà voglio andare al posto di Bertolaso – dice sprezzante l’ex presidente del Consiglio – Io gli riderò in faccia e gli dirò ‘dove vuoi andare che non sei neanche capace di amministrare un’edicola'”. Questa volta “non ho nulla da perdere, ho deciso di dire solo e sempre la verità”, aggiunge. Se spera di convincere Salvini e Meloni? “Io non porto avanti speranze, vedano loro che fare, noi siamo sicuri di Bertolaso”. Sul centrodestra “non vedo conseguenze fallimentari” di una mancata intesa “perché io non mi rivolgo agli elettori del centrodestra ma a tutti gli elettori romani. Io sto proponendo un cambiamento di prospettiva totale a Roma, Napoli, Milano“.