L’immagine di una coppia di neogenitori gay che abbraccia una bambino appena nato da un utero in affitto è stata usata, a insaputa di fotografo e soggetti, per supportare la campagna contro le adozione gay. Protagonista dell’iniziativa è Fratelli d’Italia, del leader Giorgia Meloni, partito che già in passato aveva utilizzato senza permesso una foto di Oliviero Toscani per supportare una campagna simile a quella di oggi. Per la campagna è stato utilizzato uno scatto non qualsiasi: la foto, infatti, è opera di Lindsay Foster e nel 2014 aveva fatto il giro del mondo, emozionando milioni di persone: la scena impressa è toccante e mostra tutta la gioia dei due neopapà di Toronto nell’abbracciare la piccola creatura appena venuta al mondo.

I have had many people ask if they could see a better image of sweet baby Milo. Thankfully Milo’s parents have agreed… Pubblicato da Lindsay Foster Photography su Lunedì 30 giugno 2014

Sul manifesto di Fratelli d’Italia l’immagine è rovinata dalla scritta: “Lui non potrà mai dire mamma. I diritti da proteggere sono quelli del bambino”. La cosa non è sfuggita a uno dei due papà, BJ Barone, che su Twitter ha pubblicato diversi post di denuncia, facendo appello anche ai giornali italiani affinché la Meloni rimuova l’immagine dalla campagna del partito. La notizia è stata ripresa anche dai media canadesi che, accanto al caso italiano, ne citano uno uguale accaduto in Irlanda, dove la stessa foto è stata usata dalla candidata indipendente Mary Fitzgibbon che l’ha postata su Facebook con l’hashtag #no2surrogacy.

Where does your #GE16 candidate stand in respect of #surrogacy4men? #no2surrogacy

Pubblicato da Mary Fitzgibbon su Venerdì 12 febbraio 2016

@huffpostqueer @noahmichelson @c_wong79 @jamesmichael @MSignorile can u help us stop politicians using r pic for h8? pic.twitter.com/YueHBqvZ7J

— BJ Barone (@bjbarone) 25 febbraio 2016

Barone e il compagno Frankie Nelson hanno deciso di combattere la loro battaglia partendo dai social dove hanno raccolto diversi messaggi di solidarietà e sdegno per l’utilizzo improprio dell’immagine della loro famiglia; i due, affiancati dalla fotografa titolare dei diritti, stanno adesso pensando di portare la questione in tribunale e fare causa al partito. Nel caso di Oliviero Toscani, dopo le minacce del fotografo di fare causa, erano arrivate le scuse di Federico Mollicone, responsabile comunicazione di Fratelli d’Italia. Si vedrà adesso come reagirà il partito alle richieste dei due canadesi.