Scontro tra il governatore della Toscana Enrico Rossi (Pd) e il direttore de il Fatto Quotidiano Marco Travaglio a Otto e mezzo’ (La7) sull’approvazione del ddl Cirinnà. “E’ un passo per il Paese, difficile non riconoscere che dopo 30 anni esiste una legge sulle unioni civili“, commenta Rossi. Immediata la risposta di Travaglio: “Chi si accontenta gode. C’era una legge che riconosceva la stepchild adoption ed è stata sacrificata sull’altare di una minuscola minoranza di fanatici e dalle interferenze del Vaticano. Ed è stato fatto a discapito di una maggioranza che in Senato era pronta a votare la legge per intero. Ma il governo gliel’ha impedito attraverso un voto di fiducia su una legge di iniziativa parlamentare e questo dopo che lo stesso partito di Renzi aveva lasciato libertà di coscienza impedendo a M5S e Sel di votare una legge su cui erano favorevoli”. “Mi domando perché M5s – ribatte Rossi – non abbia votato il canguro senza tanti tatticismi politici in una situazione in cui si è finito per parlare dell’entrata in maggioranza di Verdini, cosa che non c’è stata”. “Non è vero che M5s non ha votato il supercanguro“, replica il direttore del Fatto che domanda: “Perché non è stato mai messo ai voti? Perché il presidente del Senato lo ha dichiarato inammissibile? Poi non è vero che Verdini non è entrato in maggioranza. Oggi c’è entrato ufficialmente votando la fiducia. A questo punto ci vorrebbe una passaggio al Quirinale che comunica il cambio di maggioranza, ma siamo in Italia e si fa finta di niente”. Di parere opposto il giudizio del candidato alla segreteria del Pd: “Non c’è uno snaturamento della maggioranza”