“Bertolaso e Giachetti? Stanno mettendo in campo dei nomi perché non vogliono vincere Roma: si sanno già fatti i loro conti”. La senatrice grillina Paola Taverna, intervistata da Radio Cusano Campus, ha parlato di un possibile “piano” degli altri partiti per far vincere il M5s in Campidoglio. L’idea non è per niente nuova in ambiente parlamentare: i grillini temono che, visti i sondaggi e la situazione dopo Mafia Capitale, a questo punto le altre forze politiche potrebbero lasciare ai 5 Stelle la vittoria “per metterli in difficoltà”.

Il M5s ha lanciato nelle scorse ore le comunarie per i candidati al Campidoglio ed entro fine mese avrà l’aspirante sindaco. Ma non mancano le preoccupazioni per la partita che per parlamentari e staff, Casaleggio in primis, resta fondamentale a livello nazionale. “La scelta di Bertolaso da parte di Forza Italia“, ha spiegato la Taverna, “mi ha lasciato perplessa tanto quanto quella di Giachetti per il Pd. Diciamocelo chiaramente, questi stanno mettendo in campo dei nomi perché non voglio vincere Roma, si sono già fatti i loro conti”. Il complotto sarebbe rafforzato, sempre secondo la Taverna, dal fatto che i 5 stelle si troverebbero “circondati” da forze politiche pronte a ostacolarli: “Al governo rimane Renzi, alla Regione Zingaretti che stiamo vedendo come sta operando, a livello economico Roma dipende da stanziamenti regionali e stanziamenti statali, ora vogliono metterci il Movimento, per togliergli i fondi e fargli fare brutta figura. Questo i romani lo devono capire. E comunque hanno fatto i conti senza l’oste, i romani non sono rimbambiti. La nostra campagna elettorale sarà prendiamoci Roma, ma prendiamocela tutti insieme. Ci stanno lasciando debiti fino al 2020 e questa non è opera del M5s”.

Alle parole della Taverna ha risposto il candidato del Pd Roberto Giachetti: “Vorrei rassicurare l’onorevole Taverna”, ha detto al Corriere Live, “che io sono in campo per vincere. Ovviamente lo vedremo alle elezioni”. L’altro candidato alle primarie del centrosinistra Stefano Pedica è andato oltre: “Vinceremo noi, ma se i grillini lo vorranno, potremo lavorare insieme. Nessuno è in grado di amministrare la Capitale da solo ed è per questo che dobbiamo farlo insieme”.