La candidatura prima è de relato, poi diventa ufficiale a distanza di pochi minuti. Perché ad annunciare la decisione di Stefano Parisi di correre alle comunali di Milano per il centrodestra non è stato il diretto interessato, bensì l’ex sindaco meneghino Gabriele Albertini, con cui Parisi è stato city manager a Palazzo Marino. “Stefano Parisi è una delle persone migliori che abbia mai conosciuto, e sarà lui il candidato del centrodestra, me lo ha detto lui stesso, in un sms che mi ha scritto alle 12.57 di oggi” ha rivelato a Un Giorno da Pecora, su Radio 2, il senatore di Forza Italia. Che, subito dopo, ha anche reso noto il contenuto del messaggio inviatogli: “Caro Gabriele, mi candido. Mi emoziona l’idea di poter tornare a palazzo Marino dove abbiamo passato insieme un periodo bellissimo. Spero davvero di poterti avere vicino nei prossimi mesi, ti ho cercato riprovo nel pomeriggio. Un forte abbraccio” ha scritto Parisi al suo ex primo cittadino.

A stretto giro di posta, poi, è arrivata l’ufficializzazione: “Accogliendo l’invito che mi è stato rivolto da tutte le forze politiche del centrodestra ho deciso di candidarmi per diventare il prossimo sindaco di Milano” ha scritto Parisi in una nota stampa nel primo pomeriggio. “È stata – ha proseguito Parisi – una scelta difficile perché implica un profondo cambiamento delle mie prospettive di vita e professionali, ma la spinta decisiva è venuta dall’aver verificato che intorno al mio nome si è coagulato il consenso di tutte le componenti dell’area che è oggi al governo della Regione Lombardia. Di fonte a questo consenso – ha aggiunto l’ex city manager di Milano – ritengo un mio dovere continuare a dare il mio contributo al servizio ad una comunità, come quella milanese, con la quale così intensamente ho lavorato negli ultimi 15 anni. Ringrazio i leader del centrodestra che hanno voluto darmi fiducia – ha detto – Ringrazio i tanti che in questi giorni mi hanno manifestato il loro entusiasmo e il loro appoggio, a cominciare da Gabriele Albertini e Letizia Moratti“.

Nel prosieguo del comunicato, poi, i toni sono quelli classici di ogni campagna elettorale: “Sono convinto che tutti insieme potremo riportare a Milano quell’energia e quella qualità di governo che hanno caratterizzato le giunte di centrodestra, e riprendere il percorso di costruzione del suo futuro, interrotto dall’amministrazione Pisapia. Milano tornerà ad essere aperta, libera, sicura, efficiente e orgogliosa di poter dare il meglio di sé al Paese”. L’ex city manager, quindi, diventa il principale sfidante di Giuseppe Sala, che si è aggiudicato le primarie del centrosinistra. A loro, tuttavia, potrebbero aggiungersi altri outsiders, magari in rappresentanza di liste civiche. In tal senso, nel ventaglio di possibili candidati alla poltrona lasciata libera da Giuliano Pisapia, si fanno largo i nomi dell’archistar Stefano Boeri, il presidente del Consiglio comunale di Milano Basilio Rizzo e l’ex direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli.