E’ accusato di aver ucciso l’amico Maurizio David, 60 anni, trovato cadavere nel suo appartamento alla Garbatella di Roma. Secondo i carabinieri il movente dell’omicidio è la rivalità tra i due per una donna. Nella casa di via Caffaro, nello storico quartiere popolare non lontano dal centro, i carabinieri sono arrivati perché un uomo in mattinata ha avvicinato un collega in servizio vicino alla stazione Ostiense, non molto distante dal luogo del delitto, e gli ha confidato di sapere qualcosa di un fatto molto grave. Si tratta della stessa persona che ora, dopo un lungo interrogatorio, è sospettata di essere il killer.

Il corpo è stato scoperto intorno alle 12, nell’appartamento al settimo piano della scala A, l’ultimo, in un complesso malmesso che di scale ne ha una decina. I carabinieri entrati nell’abitazione hanno parlato di scena del delitto “raccapricciante“. Il sangue ovunque. David massacrato a calci e pugni o forse con un oggetto. Da subito gli uomini del Nucleo investigativo hanno capito che chi lo ha ucciso lo ha fatto per un forte odio personale. Una rivalità sentimentale, secondo gli investigatori del comandante del Reparto Operativo dei carabinieri, colonnello Giuseppe Donnarumma.

Le indagini hanno subito puntato sulla vita privata del pensionato, separato dalla moglie e con un figlia che a quanto pare non si faceva vedere da anni. Altri vicini hanno raccontato ai cronisti che David era affabile, ma aveva l’abitudine di bere troppo. Aveva piccoli precedenti per reati contro il patrimonio. Con la ex consorte ci sarebbero stati forti contrasti. L’uomo sarebbe andato spesso a cercarla nella sua nuova casa sulla Casilina, infastidendola. Il dissidio avrebbe anche avuto dei risvolti giudiziari, che gli investigatori stanno esaminando. La donna a quanto pare tornava raramente alla Garbatella, per pagare l’affitto o le bollette. David aveva problemi economici e chiedeva spesso dei prestiti. Ora resta da capire cosa abbia scatenato la furia che lo ha ucciso.