“Credo che essere di sinistra non sia fare i convegni o organizzare piccoli partiti che non vinceranno mai”. Mentre promuove il suo governo con la tradizionale newsletter, il presidente del Consiglio Matteo Renzi riserva agli ex colleghi di partito di Sinistra Italiana. Ma ha ragione quando dice che non vincerà mai? A giudicare dai primi sondaggi che misurano il nuovo soggetto a sinistra del Pd, in effetti i valori sono leggermente superiori a quelli di Sel (che di Si è diventata parte integrante): intorno al 5%. Di sicuro quindi Sinistra Italiana resta fuori da qualsiasi speranza di vittoria, se non cercherà alleanze con i democratici che fino a oggi sono molto improbabili visto che da giorni gli esponenti dei rispettivi partiti si prendono a male parole.

partitiQuanto vale Sinistra Italiana
Secondo l’istituto Piepoli per l’Ansa Si è al 5,5 per cento, con un aumento del 2 rispetto a quanto raccoglieva Sinistra e Libertà la settimana scorsa. Un altro punto percentuale va a altre forze di sinistra. Rilevazione identica su Sinistra Italiana per Ipr per Porta a Porta (5%), mentre Tecnè – sempre per Porta a Porta – misura il nuovo partito di Fassina al 4,5. Più basso il valore che fornisce Euromedia per Ballarò: 4 per cento (più 1 rispetto a Sel). L’istituto di Alessandra Ghisleri dà peraltro un altro 1,3 a altre liste di sinistra come Possibile di Civati e Coalizione Sociale di Maurizio Landini.

intenzioni di voto di Istituto Piepoli della settimana.Il periodo no del Pd
Non che il periodo del Pd sia migliore, bisogna dire. Secondo tutti gli istituti di rilevazione i democratici non si schiodano dalla forbice 30-32 per cento, con piccole flessioni quasi ogni settimana. Le ragioni che logorano il consenso del partito di maggioranza relativa possono essere tante: non solo il fisiologico scotto da pagare a chi governa, ma anche le vicende di Roma, tra le dimissioni di Marino e l’inchiesta Mafia Capitale. Per Piepoli, dunque, il Pd è al 32 (-0,5 in una settimana), per Ipr è al 31 (-1%), per Tecnè è al 30,5 (con un calo vistoso addirittura del 2,5%), mentre per Euromedia si attesta al 31,5 (+0,3).

euromedia 1 euromedia 2M5s sfonda quota 28%
Sfonda quota 28 il Movimento Cinque Stelle, confermando un trend di altri istituti di rilevazione emerso nei giorni scorsi. Ipr e Tecnè danno i grillini rispettivamente al 28 e al 28,5. Valori ridimensionati dai sondaggi di Piepoli e Euromedia: per il primo il M5s è al 27,5, mentre per l’istituto della Ghisleri (uno di quelli che centrò le previsioni prima delle Europee, ultimo test nazionale) perde dello 0,5 e si ferma al 26,5.

Centrodestra al ballottaggio se unito
Infine il centrodestra che si trova a misurare la propria forza dopo la manifestazione di piazza Maggiore a Bologna. Per Piepoli la Lega Nord è al 14 (+1%), Forza Italia è al 9 (-0,5) e Fratelli d’Italia al 4 (-0,5), con un valore totale per il centrodestra del 27 per cento, quindi stabile. Per Euromedia la Lega è al 14,5 (+0,2), Forza Italia è al 12,5 (+0,3) e Fdi al 4,8 (+0,2): insieme mettono insieme il 31,8, con un aumento dello 0,7. I due istituti che lavorano per Porta a Porta sono più o meno sulle stesse tendenze. Secondo Ipr la Lega è al 14 (stabile), Forza Italia al 12 (+1) e Fratelli d’Italia al 4 (-1), per un totale del 30 per cento. Secondo Tecnè il Carroccio è al 15 (stabile), i berlusconiani si fermano al 12,5 (-1%), il partito della Meloni al 4,5 (+0,5): gli elettori che sceglierebbero il centrodestra, quindi, sarebbero il 32%. In tutti i casi, dunque, il centrodestra lotterebbe con il M5s e in qualche caso gli sfilerebbe il ballottaggio.

CoalizioniCome finirebbero i ballottaggi
Scenario confermato da un esperimento fatto da Ipr e Tecnè per Porta a Porta. Attualmente infatti l’Italicum prevede il premio di maggioranza alla prima lista, quindi senza coalizioni. Per l’istituto diretto da Antonio Noto, un “listone” di centrosinistra che comprendesse oltre al Pd anche Area popolare e altri partiti di centrosinistra rappresenterebbe il 35% degli elettori, per Tecnè il 33,5. Ma è più significativa la conferma che un listone di centrodestra (che peraltro è più realistico di un’alleanza elettorale di Renzi e Alfano) sorpasserebbe di circa 3 punti percentuali il M5s, che come noto non fa alleanze.

ballottaggio pd-m5sE in eventuali ballottaggi il risultato è il solito delle ultime due settimane. Il Movimento Cinque Stelle Ballottaggio centrosx-centrodxvincerebbe sul Pd anche se di poco, mentre in una sfida tra coalizioni il Pd avrebbe ragione del centrodestra.

Area Popolare isolata e perdente
Disperata appare al momento la situazione di Area Popolare, cioè l’unione di Ncd e Udc, a meno che non trovi ospitalità in qualche altra lista, anche se al momento il centrodestra non la vuole vedere nemmeno in cartolina, mentre nel Pd continuano a ripetere non ci pensano nemmeno a allearsi con gli alfaniani. Anzi, anche all’interno di Ncd si moltiplicano le voci critiche a un avvicinamento definitivo ai democratici di Renzi. Ad ogni modo Area Popolare viene data tra il 2 (Piepoli), il 2,3 (Euromedia) e il 3% (Ipr e Tecnè).