Ivan Scalfarotto risponde alle polemiche nate in seguito alla dichiarazione di omosessualità del monsignor Krzysztof Charamsa, “All’interno del mondo delle religioni c’è un dibattito che io guardo dall’esterno”, inizia il parlamentare puntando poi però il dito verso la politica, che spesso si nasconde dietro i dettami della Chiesa: “Questo è un alibi per la politica, la Spagna è cattolica quanto l’Italia. A Madrid il matrimonio gay c’è dal 2005, non diamo alla Chiesa responsabilità che non ha. La Chiesa fa il suo mestiere, la politica ha il dovere di prendere le sue decisioni e di non nascondersi dietro il dito”. L’esponente del Partito democratico conclude lanciando una provocazione ai parlamentari del Movimento 5 Stelle: “I grillini su circa duecento eletti tra Camera, Senato e Parlamento europeo non hanno nessuno che sia dichiaratamente omosessuale. Visto che statisticamente su 200 qualcuno gay o lesbica ci sarà, mi chiedo perché è i parlamentari dei 5 Stelle non si sentano a loro agio. Ho scritto a una parlamentare dicendo: ‘In Vaticano ce l’hanno fatta, se vi applicate ce la potete fare anche voi”  di Andrea Eusebio 

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‘Lei disse sì’ arriva in Parlamento e fa commuovere Cirinnà, Vendola e Scalfarotto

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Charamsa e il lato più oscuro del celibato

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