“Invito gli amici di Forza Italia a usare cautela parlando di Denis Verdini. Egli è galantuomo, conosce la loro biografia e mantiene riserbo”. Lo scrive su Twitter Saverio Romano (a destra nella foto), il deputato che nei giorni scorsi ha dato l’addio al partito di Silvio Berlusconi ed è passato nel gruppo misto insieme allo stesso Verdini, che ha fondato il nuovo gruppo centrista Ala (Alleanza liberalpopolare-autonomie). Poi l’ex ministro assolto in via definitiva dall’accusa di concorso esterno con Cosa nostra si sente in dovere di precisare. E in un tweet successivo si rivolge  a chi ha ritenuto il suo cinguettio “criptico o ambiguo”. E li manda “a cagare”.

L’operazione Ala naturalmente non è andata giù al partito azzurro. Berlusconi aveva definito “mestieranti” i transfughi passati con il suo ex braccio destro e ieri, ad Atreju, ha ribadito in concetto: nel suo partito restano “pochi ma buoni”. L’ex ministro dell’Agricoltura, assolto nel 2012 dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, ora mette in guardia gli ex amici di partito, adombrando possibili rischi se Verdini – a sua volta coinvolto in numerose vicende giudiziarie e attualmente imputato in cinque processi – dovesse rivelare dettagli sulla loro “biografia”.

In un nuovo tweet, Romano si è sentito in dovere di precisare: “Per coloro che pensano che il mio tweet su Denis Verdini e le biografie sia criptico o ambiguo ne dedico uno molto chiaro: andate a cagare!”. Quanto a Verdini, oggi è intervenuto alla festa di Scelta civica a Salerno, sullo stesso palco dal quale il governatore campano Vincenzo De Luca ha lanciato un violento attacco a Raitre e a Report, senza dimenticare un accenno a Il Fatto Quotidiano. “Rivendico tutto di questi anni, compresi gli errori”, ha affermato l’ex coordinatore azzurro. “Ma il tempo passa, si possono commettere errori e avere opinioni diverse. Ci si divarica, è un dramma umanamente, ma non mi pare niente di male”. Berlusconi “è stato il primo a cercare di modernizzare il Paese, ha dato una svolta completa alla politica superando i partiti. Dovrebbe essere rispettato per quello che ha fatto e biasimato e criticato per quello che fa, giustamente”.

Infine, la smentita che l’operazione Ala sia stata voluta dall’ex Cavaliere: “C’è chi dice che è una cosa concordata”, ha continuato Verdini. “Questo vuol dire non conoscere gli uomini: con Berlusconi non si concorda nulla, ha sempre fato tutto di testa sua. Berlusconi condizionato non esiste al mondo, la sua grandezza è fare con la sua testa e vedere dove altri non vedono”. Il “riserbo” su “biografie” eventualmente imbarazzanti al momento rimane.