Spiegare a bambini e adulti il significato di parole come “immigrazione”, “cultura”, “malattia”, “resistenza” e “attualità”, spingendoli a riflettere attraverso racconti e illustrazioni su temi che fanno sempre più parte del vivere quotidiano, lasciando però da parte per un attimo il mondo del web per riscoprire il piacere della carta stampata. È la sfida che nel 2015 lancia “Passa la Parola“, il festival della letteratura per l’infanzia che nei weekend fino al 5 ottobre porterà tra Modena, Formigine e Vignola oltre sessanta scrittori e illustratori per ragazzi, tra cui numerosi vincitori del Premio Andersen, che si confronteranno anche su queste parole chiave.

La quinta edizione della rassegna modenese, ideata nel 2011 da Milena Minelli e Sara Tarabusi, libreria per ragazzi “Il Castello di Carta” in collaborazione con Csi Modena come progetto per la promozione della lettura tra i più piccoli, è cominciata il 20 settembre con un’anteprima a Formigine con il poeta e scrittore Roberto Piumini e il suo reading di filastrocche “Non piangere, cipolla”. Dopo di lui, tanti altri sono gli autori che saranno protagonisti negli oltre cinquanta appuntamenti gratuiti previsti in calendario, tra i quali Paolo Nori, Massimo Carlotto, il collettivo Wu Ming e Carlo Lucarelli, che domenica 27 settembre a Modena presenterà il suo libro “Thomas e le gemelle ovvero la strana faccenda del mostro con gli occhi di luce gialla”.

Grande attesa per l’illustratore fiorentino Roberto Innocenti, che nel 2008 si è aggiudicato, primo italiano dopo Gianni Rodari, l’Hans Christian Andersen Award, una specie di premio Nobel della letteratura per ragazzi. L’appuntamento è domenica 4 ottobre a Vignola nell’incontro intitolato “Con la voce dei tuoi occhi”, in cui l’autore proporrà un viaggio tra arte e scienza nella sindrome di Rett, per scoprire il potere curativo dell’arte. Tra gli altri ospiti che animeranno la kermesse si contano inoltre numerosi di quelli che negli anni passati sono stati insigniti del Premio Andersen, il prestigioso riconoscimento riservato ad autori di opere per i più piccoli. Tra loro, lo scrittore Antonio Ferrara, vincitore con “Io sono così” dell’edizione 2015 come miglior libro fatto ad  arte, e ancora l’editor, scrittrice e libraia Teresa Porcella, premiata sempre quest’anno per il miglior progetto editoriale con la Collana “Il suono della conchiglia”. Con loro, l’illustratrice Pia Valentinis, che invece si è distinta con “Ferriera” per il migliore libro a fumetti, e poi altri autori sempre premiati dall’Andersen come Guido Quarzo, vincitore nell’edizione del 2013, Bruno Tognolini e Luisa Mattia, rispettivamente insigniti di riconoscimenti nel 2007, 2011 e nel 2008.

Per la prima volta inoltre il Festival proporrà anche un concorso pensato per bambini, ragazzi e anche adulti, per focalizzare l’attenzione intorno alle parole. L’iniziativa si chiama “Salvalaparola” e ha l’obiettivo di recuperare tutti i termini più amati, magari in disuso o soltanto importanti per qualche motivo, e quindi che non si vogliono perdere, o che si vogliono sentire più spesso o semplicemente utilizzare di più, e continuare a farlo anche in futuro. L’invito è quello di spedire queste parole da non dimenticare su una cartolina da imbucare in un contenitore che sarà presente nei luoghi del Festival. I termini saranno poi selezionati da un’apposita giuria e comporranno tutti insieme il primo dizionario delle parole salvate intitolato “Salvaparola” realizzato da Andrea Valente, che lo presenterà nella prossima edizione del festival.