Le canzoni del Liga la gente di Reggio Emilia ha già cominciato ad ascoltarle in questi giorni ogni sera fino a tardi, e anche a vedere lui e la sua band al lavoro mentre provano per il grande evento del 19 settembre, spiandoli dai cancelli del Campovolo. A dire il vero, c’è anche chi si lamenta della musica assordante, un anticipo di concerto che si ripete quotidianamente fino alle 23 e che non tutti gradiscono. E dire che ci sono migliaia di fan che pagherebbero per assistere alle prove del live più atteso dell’anno. Esattamente 150mila (175mila sono gli abitanti di Reggio Emilia), che da tempo hanno prenotato il loro biglietto per il grande concerto di sabato, quando Luciano Ligabue porterà per la quarta volta la sua musica nella città emiliana.

Il grande ritorno del rocker di Correggio a dieci anni esatti dalla sua prima esibizione al Campovolo ha mobilitato da mesi istituzioni e forze dell’ordine per la gestione di logistica, assistenza medica, sicurezza e viabilità su tutti i fronti. A Reggio Emilia sono in arrivo pullman di fans da ogni parte dello Stivale, i treni sono già pieni, così come gli alberghi, e c’è anche chi si è organizzato per accamparsi fin dalle prime ore di sabato o addirittura di venerdì per accaparrarsi il posto migliore e ascoltare da sotto il palco tre ore di musica dal vivo. La città emiliana per due giorni si trasformerà nella capitale italiana del rock e Ligabue regalerà ai fan accorsi da tutta Italia un live di tre ore che spazierà dall’omaggio dei 25 anni dell’album “Ligabue”, fino ai venti di “Buon compleanno Elvis” e alle hit degli ultimi dischi.

Il copione è quello di tutti i maxi eventi, anche se c’è chi giura che Campovolo 2015 non sarà come tutte le altre volte, a partire dalle 81 tonnellate di rifiuti che gli spettatori lasciarono dopo l’ultimo show del 2011. L’invito lanciato dal Movimento 5 stelle e da altre forze politiche, era quello di non ripetere più fatti simili, e anche per questo Iren, la multiutility che nella città emiliana gestisce i rifiuti, è corsa ai ripari pensando a un modo per prevenire il problema. Così quello di Ligabue, che nel frattempo ha cambiato il look e ha scritto nuovi successi, diventerà anche il primo eco-concerto in Italia: il pubblico sarà fornito di sacchetti per la differenziata, ci saranno aree di raccolta dislocate tra aree camping, parcheggi, uscite e ingressi, e inoltre ci saranno volontari per illustrare e informare su uno smaltimento corretto dell’immondizia. L’obiettivo è quello di far tornare pulita l’arena già entro un giorno dopo il concerto.

Nel frattempo i preparativi fervono e già dal 18 settembre, alla vigilia del raduno, la polizia municipale di Reggio Emilia e di Modena sarà impegnata per far fronte al flusso di traffico. Intensificati anche i controlli per la sicurezza pubblica che porteranno al lavoro centinaia di uomini tra carabinieri, polizia stradale, polizia ferroviaria, scientifica, artificieri, squadre cinofile, squadra mobile, digos. Anche la Protezione civile sarà impegnata con 65 uomini, mentre la Guardia di finanza vigilerà sul commercio abusivo e sullo smercio di stupefacenti. In campo anche i Vigili del fuoco, che saranno a presidio delle aree di intrattenimento sulla “Liga Street” e del parcheggio per 6mila auto. Mano a mano che ci si avvicinerà al momento cruciale, i servizi saranno intensificati, così come il personale e i mezzi di soccorso, che saranno attivi per le 20 ore di durata della manifestazione.

Sempre per garantire la sicurezza ed evitare il congestionamento del traffico, dal 18 settembre saranno pedonalizzate le strade intorno al Campovolo, da via Adua a via Vertoiba, la zona della stazione, e molte vie saranno solo percorribili dai mezzi di soccorso. Inoltre un sistema di videosorveglianza permetterà di visionare in tempo reale i movimenti degli spettatori in arrivo e in partenza dall’arena, in modo da gestirli al meglio e farli defluire sulle direttrici per Modena, Parma, Correggio e Bagnolo, e verso le stazioni ferroviarie.