LE LOBBY DEL LOTTO E LA GUERRA DA 3,5 MILIARDI
L’ex capo dei Servizi ora al Consiglio di Stato sta sfidando palazzo Chigi e la lobby Lottomatica. La posta è il bando di gara per il rinnovo della concessione del gioco del Lotto, un affare da 3,5 miliardi di euro. Di Giorgio Meletti

JA BUANA. L’editoriale di Marco Travaglio
“Diversamente dai garruli politici italiani, Angela Merkel parla solo quando ha qualcosa da dire. L’altroieri, in visita privata all’Expo di Rho, non aveva nulla da dire e infatti nulla ha detto, a parte i soliti sorrisi, strette di mano e frasette di cortesia (“l’Expo mi piace”, “Italia very good”) per il paese ospitante e i suoi rappresentanti, ampiamente prevedibili e catalogabili alla voce “diplomazia”. Per evitare equivoci, non si è neppure detta “colpita e impressionata dalle riforme italiane”, la frase standard che ripete macchinalmente dal 2005 al premier italiano di turno (Prodi, Monti, Letta e Renzi, con la comprensibile eccezione di B.)”.

LA POLEMICA – CERVELLI IN ARRIVO. SETTE MUSEI ITALIANI AFFIDATI AGLI STRANIERI
Venti dirigenti per i venti principali musei italiani. Ieri mattina il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini ha reso noti i nomi dei “manager” selezionati grazie al bando internazionale pubblicato a gennaio sull’Economist. Sono dieci donne e dieci uomini, età media di 50 anni. Sette di loro sono stranieri (ma tutti provenienti dall’Europa: tre tedeschi, due austriaci, un britannico e un francese). Di Camilla Tagliabue

QUANTI AMICI PER IL MEETING. A RIMINI CASSE APERTE PER CIELLE
Si apre oggi l’edizione 2015 della “festa” di Cielle. Che ha perso il 20 per cento del fatturato. Ma è ancora tanto ricca. Di Emiliano Liuzzi

MA QUALE FLESSIBILITA’: L’ITALIA NON AVRÀ PIÙ DI 1,6 MILIARDI
La trattativa Stato-Ue è partita. Anzi, era già in corso. L’obiettivo? 3-4 miliardi. Anzi, facciamo cinque. La visita della Cancelliera Angela Merkel all’Expo ha dato il là allo sport che ci accompagnerà fino a ottobre: indovina la flessibilità sui conti pubblici che la Commissione Ue consentirà al governo. Di Carlo di Foggia

LA POLEMICA – LA GUERRA DEI PIEDI: CARI UOMINI, PENSATE ALLE VOSTRE ESPADRILLAS
Selvaggia Lucarelli risponde a Andrea Scanzi che l’11 agosto aveva scritto: “Italia è vittima di un’invasione. No, non degli immigrati: delle scarpe aperte senza tacco. Un’autentica sciagura estetica. Siamo ormai circondati da sandali alla francescana (i più grandi anticoncezionali mai concepiti), infradito, havaianas (sempre infradito, però chiamarle così fa più figo) e ciabatte vieppiù indecenti”.

SBAGLIANDO (NON) S’IMPARA MAI, L’ALTRO TAV: SEI MILIARDI DA BUTTARE
Forti degli insuccessi passati, governo e Fs vogliono realizzare una linea ad “alta capacità”: treni merci sulle linee veloci. Problema: il trasporto su ferro in Italia non ha mai funzionato. Di Daniele Martini per il fatto economico

REPORTAGE – L’ULTIMA EUFORIA PRIMA CHE L’IMPRESA COLLASSI: COSÌ INIZIA LA CATASTROFE
Il 30 giugno si uccide con un colpo di fucile l’imprenditore Egidio Maschio, a Padova. Abbiamo chiesto allo scrittore Romolo Bugaro, autore di “Effetto domino” (Einaudi) di partire da quel suicidio per raccontarci a che punto è la crisi italiana dietro le statistiche

POLTRONE – A2A, QUELL’ASSE RENZI-BOSCHI PER SCEGLIERE IL TOP MANAGER
Per portare Luca Valerio Camerano alla guida della multiutility di Brescia e Milano si è mosso palazzo Chigi, superando le perplessità dei Comuni azionisti. Di Gianni Barbacetto per il fatto economico

LA POLEMICA – LA LAUREA È UN INVESTIMENTO, MA NON TUTTE RENDONO UGUALE
Studiare garantisce opportunità (e benefici per lo Stato). Le discipline umanistiche portano a stipendi più bassi, quelle scientifiche più difficili non sono però remunerate abbastanza. Di Ilaria Maselli (ricercatrice Cesp) per il fatto economico

EVVIVA, SONO MORTE LE IDEOLOGIE. SOPRAVVIVE SOLO LO SFRUTTAMENTO. La rubrica di Alessandro Robecchi

L’ULTIMA STRAGE, 50 ANNI FA LA DIGA DI MATTMARK
Toni Ricciardi, autore di “Morire a Mattmark”, ci racconta la tragedia Svizzera in cui a perdere la vita furono 88 tra operai, tecnici e ingegneri degli oltre 700 impegnati in quel momento nella costruzione della diga. 56 erano italiani.