“Un conto è dare una mano alla chiesa vera, quella di territori, delle missioni, dei frati o degli oratori. Un altro è avere due o tre vescovi che fanno politica. Allora si tolgano la tonaca, voltino le spalle al crocifisso e si candidino con Rifondazione Comunista per fare i comizi“. Non adotta mezzi termini il leader della Lega Nord, Matteo Salvini che – anche durante l’intervento radiofonico a “Si può fare” (Radio 24) – è tornato sulla polemica ingaggiata con il Vaticano e con monsignor Galantino, segretario della Cei. “Non so da quale uovo di Pasqua sia uscito, ma – prosegue Salvini – il problema non è di Salvini contro i vescovi ma di questo Galantino e pochi altri vescovi che sono più a sinistra di Rifondazione comunista. Galantino ha sproloquiato e se ha detto quelle cose me ne farò una ragione e starò qualche anno in Purgatorio”. Poi sulla possibile risoluzione del problema della migrazione Salvini non ha dubbi: “Se stessimo al governo copieremmo gli altri. Copieremmo gli Stati Uniti, il Canada e l’Australia. Andiamo in Nord Africa a selezionare solo chi è veramente profugo, mentre – concludo – gli altri non devono neanche partire. I barconi li prendo e li affondo dal primo all’ultimo