Un sostegno “gratuito, personalizzato e di alta professionalità” alle persone con disabilità vittime di discriminazione a scuola, in famiglia, oppure sul posto di lavoro o anche negli uffici pubblici. E’ questo l’obiettivo del Centro Antidiscriminazione “Franco Bomprezzi” di Ledha (“Lega per i diritti delle persone con disabilità”), inaugurato giovedì 25 giugno presso l’Aula Pio XII dell’Università degli Studi di Milano.

“Franco Bomprezzi, prima come dirigente e poi come presidente di Ledha, ha voluto che l’attività di tutela legale fosse sempre più orientata a contrastare le discriminazioni che le persone con disabilità vivono ogni giorno”, ha spiegato durante la presentazione del progetto Alberto Fontana, attuale presidente dell’organizzazione. “Bomprezzi ha accompagnato con le sue parole il cammino delle persone con disabilità al di fuori dal recinto dell’assistenzialismo, per potere essere riconosciute prima di tutto come persone e, per questo – ha aggiunto Fontana – abbiamo deciso di intitolare a lui il Centro”.

Il  nuovo servizio, valido per le persone con disabilità residenti in Lombardia e intitolato a Bomprezzi (già giornalista del seguito blog Invisibili del Corriere.it), offre ascolto (è possibile chiamare per qualsiasi informazione e fissare un appuntamento il numero 02 6570425 dal lunedì al venerdì, ore 9.00-13.00, oppure inviare un’email all’indirizzo antidiscriminazione@ledha.it), consulenza, presa in carico stragiudiziale e sostiene i ricorsi anti-discriminatori delle famiglie con disabili a carico, che potranno coinvolgere direttamente anche Ledha. Inoltre, sempre gratuitamente, il servizio svolge attività di formazione e ricerca legale e supporto alle iniziative delle associazioni presenti sul territorio lombardo.

Sono intervenuti all’inaugurazione anche i partner del progetto dal forte impatto d’inclusione sociale: Fondazione Cariplo, Telethon, lo studio legale internazionale Linklaters e Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica). Il presidente di quest’ultima Massimo Mauro ha sottolineato come “iniziative come questa sono fondamentali per dare voce a tanti malati e alle loro famiglie che oggi faticano a vedere riconosciuti i loro diritti”.

Nell’occasione Giovanni Merlo, direttore della Ledha, ha rilanciato anche la campagna “Vogliamo pagare il giusto”. “Le amministrazioni comunali sono impegnate a stendere i regolamenti che, sulla base del nuovo ISEE, determineranno le quote di compartecipazione alla spesa per l’accesso ai servizi sociali e socio-sanitari. Ledha chiede ai Comuni lombardi – aggiunge Merlo – che le richieste di compartecipazione alla spesa siano ispirate a criteri di equità e ragionevolezza”.