Vincenzo De Luca entra di buon mattino a Palazzo Chigi per l’incontro tra Governo e presidenti di Regione sul tema dell’immigrazione. Poi il neo governatore della Campania (Pd) (fresco di un parere favorevole dell’Avvocatura dello Stato per l’insediamento della sua giunta, che precederebbe, attraverso un decreto legge, la sua sospensione per effetto della Legge Severino) si dirige verso largo del Nazareno, sede nazionale del Pd, provando a schivare i cronisti che lo attendevano a piazza Colonna. Ma De Luca, telefono all’orecchio, evita qualsiasi domanda per tutto il tragitto che lo separa dalla sede dem di Manolo Lanaro