Mosca annuncia che arricchirà il proprio arsenale nucleare, la Nato risponde parlando di “tintinnio di sciabole ingiustificato”. È l’ultima puntata della nuova guerra fredda scoppiata tra la Russia e l’Alleanza Atlantica in seguito alla crisi ucraina.

La Russia “sta sviluppando nuove capacità nucleari – ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg – usa di più la retorica atomica nel comunicare la strategia di difesa”, le dichiarazioni di Putin “confermano uno schema aggressivo” e sono “un tintinnio di sciabole ingiustificato, destabilizzante e pericoloso”. Le parole del numero uno dell’Alleanza seguono l’annuncio arrivato in mattinata da Mosca, che aggiungerà quest’anno più di 40 nuovi missili balistici al suo arsenale nucleare. A dare la notizia è stato lo stesso presidente russo Vladimir Putin, che ha precisato che i nuovi missili Icbm “saranno in grado di superare anche il più tecnicamente sofisticato sistema di difesa missilistico“.

Intervenendo al forum dell’industria bellica ‘Army-2015’ a Kubinka, vicino Mosca, Putin ha fatto sapere che le truppe russe “hanno cominciato a ricevere i mezzi corazzati” di ultima generazione mostrati nella colossale parata del 9 maggio in piazza Rossa per il 70° anniversario della vittoria sovietica sul nazismo. “Se qualcuno mette in pericolo il territorio della Russia, essa deve puntare i propri armamenti verso i Paesi da dove proviene questa minaccia” ha detto Putin in un incontro con il presidente finlandese Sauli Niinisto. “È la Nato – ha insistito il presidente russo – che si sta avvicinando alle nostre frontiere, non noi”.

Le dichiarazioni del presidente russo arrivano in un momento di particolare tensione tra Mosca e l’Occidente per la crisi ucraina, con Washington che potrebbe dispiegare armi pesanti in Europa orientale. “La sensazione è che i nostri colleghi dei Paesi Nato ci stiano spingendo a una corsa agli armamenti”, ha dichiarato il vice ministro alla Difesa russo, Anatoly Antonov.