La coalizione guidata dall’Arabia saudita ha bombardato e raso al suolo tre edifici nella città vecchia di Sanaa, sito patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Secondo media internazionali, un raid aereo ha colpito la capitale dello Yemen, causando almeno cinque morti. È la prima volta che la città vecchia viene colpita direttamente da quando lo scorso 26 marzo il presidente yemenita Abd Rabbo Mansour Hadi ha dato il via ai raid per fermare l’avanzata dei ribelli sciiti Houti nel sud del paese.

Da Parigi, sede dell’organizzazione, la direttrice generale Irina Bokova condanna l’attacco. Bokova si è detta “profondamente rattristata per la perdita di vite umane e per i danni inflitti a uno dei più antichi gioielli dell’urbanismo islamico nel mondo. Sono scioccata – prosegue – dalle immagini di queste magnifiche case-torri a più piani e dei loro giardini ridotti in macerie”.

Nella città vecchia ci sono oltre 6.000 case costruite nel prima dell’undicesimo secolo, più di 100 moschee e 14 hammam, complessi termali in cui i musulmani praticano la “purità rituale”, indispensabile per la preghiera canonica giornaliera. Il “gioiello” di Sanaa è uno dei principali centri di diffusione dell’Islam.