La protesta davanti al Campidoglio con Casapound? Sono loro che ci copiano, come in occasione della fiaccolata a Ostia. Ogni volta che organizziamo qualcosa, quattro gatti di Casapound ci rincorrono. Come si dice in romanesco, Casapound ‘ci si accolla’”. Sono le parole di Massimo Enrico Baroni, portavoce del Movimento 5 Stelle alla Camera dei deputati, durante la trasmissione “Ecg Regione Lazio”, su Radio Cusano Campus. E puntualizza: “Non siamo disposti assolutamente a essere al fianco di Casapound. Questa è una notizia tirata fuori soprattutto da Sky ieri. Tutti i cittadini sono liberi di venire a manifestare. Il sindaco Marino? Da lui ci aspettiamo un gesto semplice, carino e dovuto: guardarsi allo specchio e riconoscere che non è mai stato messo nelle condizioni minime per poter governare una città molto difficile come Roma”. Baroni riconosce che anche in passato la Capitale ha avuto difficoltà nell’amministrazione, ma precisa: “Ignazio Marino soffre di un disturbo psicologico, perché non è possibile che lui pensi di poter andare avanti così. La città non è amministrata da 2 anni, perché lui ha continuamente rese di conti all’interno del suo partito e della sua amministrazione, con assessori che vengono allontanati e cacciati dal Pd romano. Dalle intercettazioni su Mafia Capitale, emerge addirittura che l’assessore Rita Cutini non era accondiscendente con il business dell’organizzazione mafiosa ed è stata allontanata. Ma, insomma, Ignazio Marino cosa ha fatto tutto questo tempo? Cosa sta facendo? Ha fatto esposti o denunce?”. Il deputato pentastellato ribadisce che è escluso qualsiasi rimpastone eventuale con lo stesso sindaco: “Capisco che Marino vi faccia un po’ compassione. Il punto non è la visione del M5S, ma quella del cittadino romano che, scusatemi, si è un po’ rotto i coglioni di Marino. Non credo che lui verrebbe rivotato. E’ una persona che confonde i propri problemi con quelli di Roma” di Gisella Ruccia