“Democrazia e Costituzione non sono valori che valgono da soli. Ci vuole un’azione coerente, giorno per giorno, perché si affermi una cultura dei diritti, del lavoro, della solidarietà e della giustizia sociale”. Maurizio Landini, segretario nazionale della Fiom, ieri era a Campo Ligure per celebrare il 25 aprile e don Gallo, sepolto nel cimitero di questo piccolo borgo dell’entroterra genovese. Insieme a lui c’era anche don Luigi Ciotti, che ha officiato la messa, prima di intervenire all’incontro sulla Costituzione organizzato dall’Arci. “Il processo di liberazione in Italia non è terminato” ha detto il presidente di Libera. Che non ha risparmiato una stoccata a Matteo Salvini, leader della Lega Nord. “Un signore, l’altro giorno, ha detto: ‘distruggete quei campi di rom’. Ma com’è possibile questi linguaggi e queste semplificazioni?”. Landini ha parlato poi anche dell’emergenza migranti. “Fare la guerra è follia pura, una coglionata. Perché molti dei problemi con cui facciamo i conti nascono da guerre sbagliate fatte per ragioni economiche”. In chiusura l’affondo al Presidente del Consiglio Matteo Renzi. “Il premier dovrebbe tornare coi piedi per terra. Per governare ha bisogno del consenso di chi lavora. E invece ha scelto di agire contro i lavoratori e di stare con qualche potente. Così, alla lunga, va a sbattere”  video di Lorenzo Tosa