Il “sacrificio” di Salvini che ha liquidato il ligure Edoardo Rixi barattando la candidatura di Giovanni Toti in Liguria per un sostengo di Forza Italia a Luca Zaia in Veneto, non è stato per nulla apprezzato dalla base leghista che ha dato libero sfogo al dissenso sui social network ma non solo. Come tradizione vuole sono i Giovani Padani ad incarnare ufficialmente la voce del dissenso interno e lo hanno fatto in maniera plateale. Il Mgp di Varese, culla leghista per eccellenza, ha appeso uno striscione dal contenuto inequivocabile al balcone della sede storica del Carroccio, in piazza Podestà. Sotto alle bandiere del movimento giovanile si legge: “Il pesce azzurro puzza dalla testa”.

Una presa di posizione dura rispetto all’accordo tra la dirigenza leghista e quella di Forza Italia: “E’ l’ennesimo attacco alla vecchia e rinnovata alleanza con Silvio Berlusconi, mai digerito dall’Movimento Giovani Padani Varesino”, spiega il coordinatore provinciale Federico Martegani, che poi precisa: “Lo striscione rappresenta il sostegno che, come gruppo, diamo ai nostri fratelli e compagni di battaglia Fabio Bozzo e Edoardo Rixi, ricordandogli di non mollare e rinnoviamo la promessa di essere al loro fianco in questa campagna elettorale. Meglio soli che Toti accompagnati”.

Una nuova gatta da pelare per il segretario Matteo Salvini che in queste settimane si trova già a dover fare i conti con i malumori seguiti all’espulsione di Flavio Tosi dal Carroccio, maldigerito da buona parte della base storica del partito. Se i giovani padani di Varese hanno esposto lo striscione, il terreno in cui il dissenso è emerso in tutta la sua forza è ancora una volta quello dei social network: “Spero che sia un pesce d’aprile!” scrivono in molti commentando la notizia del passo indietro (forzato) di Rixi a favore dell’azzurro Toti. “Con questo Salvini ha riportato la Lega sotto il 10% se non peggio” e, ancora: “Basterebbe che il leader fosse un Co.Co.Co. (coerenza concretezza e coglioni). Poi si sa, il marito che festeggia il divorzio appena ottenuto poi si risposa dopo pochi mesi perché alla fine qualcuno le mutande sporche gliele deve pur lavare”. I commenti sono centinaia e sono difficili da arginare. Ovviamente non manca chi richiama all’ordine, invitando a continuare il dibattito nel chiuso delle sezioni.