Prosegue il sodalizio tra il Comune di Firenze e Renault, iniziato nel 2011 sotto l’amministrazione Renzi e culminato il 31 marzo con la consegna da parte della casa francese di 70 nuovi veicoli elettrici scelti per ridurre ulteriormente le emissioni del parco auto dell’amministrazione. La consegna simbolica delle chiavi da Bertrand Chrétien, direttore generale Renault Italia, al sindaco di Firenze, Dario Nardella, è avvenuto nella centralissima piazza della Signoria, dove la nuova flotta green (composta da 53 quadricicli Twizy e 17 furgoni Kangoo Z.E.) era schierata in uno scenografico contrasto tra le bellezze artistiche del centro storico e la nuova tecnologia.

Firenze consegna Renault elettriche

Poco meno di 3 milioni di euro l’investimento da parte dell’amministrazione: 1,7 per le auto, fornite da Renault dopo la vittoria di una gara e la firma di un protocollo d’intesa, e altri 1,2 per gli interventi necessari a creare una rete di colonnine di ricarica, che a oggi sono 150 in tutta la città, alcune con più prese, per un totale di 400 punti ricarica. Un passo fondamentale, spiega il sindaco Nardella, per ridurre l’inquinamento atmosferico e acustico nel centro storico, che entro il 2020 potrebbe diventare completamente libero dalle auto tradizionali: al fianco della graduale sostituzione della flotta di auto comunali, l’amministrazione si sta muovendo per coinvolgere nel progetto anche i taxi e gli scooter e per pedonalizzare l’intera area.

Un’impresa ambiziosa, con cui “abbiamo proseguito e accelerato quanto previsto dall’amministrazione precedente trasformando Firenze in un esempio concreto di sviluppo della mobilità elettrica”, come ha spiegato l’ex vice dell’attuale premier Renzi. Ma che potrebbe incontrare qualche ostacolo, legato in primis alla gestione del traffico privato: “Di certo è un fattore di cui bisogna tenere conto”, ha spiegato Stefano Giorgietti, assessore alla Viabilità e Trasporto pubblico locale. “L’idea è quella di puntare su una massiccia pedonalizzazione, e di fare modifiche al trasporto pubblico inserendo bus più piccoli che facciano percorsi alternativi, oltre alla costruzione di parcheggi esterni di interscambio in cui lasciare la macchina. Chiaro, questo risolve il problema solo in parte. A un certo punto dovranno scendere in campo anche le case automobilistiche con incentivi per l’acquisto di mezzi elettrici”.

Chrétien-Nardella consegna chiavi

Un passo avanti di certo l’ha fatto Renault, che ha espresso viva soddisfazione nel legare il marchio al capoluogo toscano: “Siamo molti felici di avere vinto la gara, quando abbiamo saputo del bando ci siamo mossi immediatamente. Firenze può diventare un simbolo, un modello non soltanto a livello nazionale ma anche europeo, anche perché è la città più bella del mondo… va beh, una delle città più belle del mondo”, ha detto il francese Bernard Chrétien. Non resta che vedere come nei prossimi anni i fiorentini accoglieranno questo “invito” dell’amministrazione comunale, soprattutto quelli che abitano nel centro storico e in quelle zone che nel giro di 5 anni diventeranno “zero emissioni allo scarico”.

Nardella e Chretien su Renault Twizy