Matteo Renzi ha assunto la carica di ministro ad interim ai Trasporti e alle Infrastrutture. Dopo le dimissioni di Maurizio Lupi (Ncd), Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha affidato l’incarico con decreto al presidente del Consiglio dopo un’ora di colloquio. Secondo alcune indiscrezioni, l’idea del leader Pd è quella di tenere il ruolo sotto la sua responsabilità per una decina di giorni e poi di affidarla a un “politico e non ad un tecnico”. I nomi emersi nei giorni scorsi erano quelli dei sottosegretari Graziano Delrio e Lucca Lotti, oppure quello del presidente Anac Raffaele Cantone. 

L’annuncio al Parlamento è avvenuto con una lettera letta alla Camera dalla vicepresidente Marina Sereni: “In data 20 marzo il presidente della Repubblica ha adottato un decreto con il quale ha accettato le dimissioni di Maurizio Lupi da ministro delle Infrastrutture. Con il medesimo decreto il presidente della Repubblica ha affidato l’interim del dicastero allo stesso Renzi”.

Il primo commento critico è stato quello del capogruppo di Forza Italia Renato Brunetta. “Perché”, ha scritto su Twitter, “oggi Mattarella non invita Matteo Renzi a respingere le dimissioni di Maurizio Lupi? Sarebbe un bel messaggio repubblicano”. Il presidente della Repubblica in mattinata ha ricevuto anche il presidente del Gruppo dell’Alleanza progressista dei socialisti e dei democratici al Parlamento europeo Gianni Pittella e i segretari generali della Cgil Susanna Camusso, della Cisl Annamaria Furlan e della Uil Carmelo Barbagallo