La Adam non basta: molto alla moda, altamente personalizzabile, ma costosetta (da 16.500 euro) e non proprio pratica. Così la Opel presenta al Salone di Ginevra un altro modello sui 3,7 metri di lunghezza, e che come la Adam prende il nome dalla famiglia dei fondatori: è la Karl, la piccola 5 porte che in Italia arriverà prima dell’estate a un prezzo inferiore ai 10.000 euro. “Alcuni anni fa abbiamo deciso che alla Corsa avremmo affiancato due diversi modelli piccoli: la Adam e la Karl”, spiega il responsabile del design Mark Adams. “Sono auto diverse a partire dalla concezione. Per chi ha a cuore l’immagine e usa l’auto quasi sempre da solo, c’è la 3 porte Adam. Per chi ha altre priorità, come il costo d’acquisto, lo spazio per i bambini e la praticità c’è la nuova 5 porte Karl. Che pure essendo il modello d’ingresso alla nostra gamma, garantisce comunque un buon livello di stile e qualità”.

Le Opel Adam (a sinistra) e Karl: entrambe sono lunghe 3,7 metri

Ma come ridurre i costi per rendere la Karl competitiva con le più economiche del segmento, come la Suzuki Celerio o la Hyundai i10? “Abbiamo scelto di ridurre le opzioni”, spiega Mark Adams. “Per esempio c’è un solo motore disponibile, il tre cilindri a benzina da 75 CV. Sapendo che c’è solo questo propulsore, abbiamo anche potuto minimizzare la spazio nel cofano e aumentare quello nell’abitacolo”. Altri risparmi vengono dal ricorso a componenti già usati in altri modelli, dice Adams. Che è partito “da un foglio bianco”, dice, con l’obiettivo di disegnare un’auto dall’altezza ridotta e il meno squadrata possibile. “La piattaforma ci ha permesso di mettere i piedi dei passeggeri abbastanza in basso, così da mantenere la vettura complessivamente bassa, a differenza di molte concorrenti”. Rispetto alla Adam, anche “l’espressione” del muso è diversa: “La faccia della Karl non doveva essere aggressiva. L’abbiamo disegnata amichevole e cordiale”.

Viste dal vivo, al Salone, la Karl e la Adam sono due auto davvero diverse. Soprattutto all’interno: sulla Karl le plastiche sono tutte grigie e, per quanto disegnate con attenzione, rigide, soprattutto sui rivestimenti delle portiere. Lo scarto è evidente: la Adam è un tripudio di pelle, vernice, goffrature e colore (nella foto sotto, la Adam a sinistra, la Karl a destra). “La Karl è una macchina pensata per durare, per chi ha bambini e non vuole preoccuparsi che con i piedi righino gli inserti lucidi. E se poi qualcuno non si adatta a questo abitacolo e vorrebbe personalizzarlo, noi gli proponiamo la Adam”, dice Mark Adams. Riassumendo, chiediamo, si può dire che la Adam è una macchina per i giovani e la Karl per i vecchi? “In un certo senso sì, ma non dal punto di vista anagrafico. La Adam è più appariscente, è pensata intorno al guidatore e ne esprime la personalità. Al contrario, la Karl ha la razionalità degli adulti ed è pensata per il benessere di tutti gli occupanti. C’è spazio per entrambi i modelli in un mercato che chiede sempre di più auto piccole”.

Interni della Opel Adam e Karl