Polemica scoppiettante tra l’ex ministro democristiano Paolo Cirino Pomicino e Giuseppe Cruciani a La Zanzara su Radio24. La gazzarra è imperniata sui vitalizi ai condannati, tema sul quale il politico napoletano, condannato per reati contro la pubblica amministrazione, dichiara: “E vabbè, me lo togliessero, facessero quello che vogliono. Ma lo tolgono alla mia famiglia. E’ un’aggressione alle famiglie e alle vedove dei parlamentari“. L’ex ministro cita la sua esperienza da opinionista, quando scriveva su Il Giornale con lo pseudonimo Geronimo e guadagnava molto di più che nelle vesti di deputato. Poi rincara: “Toglieranno il vitalizio e saremo tutti uguali nella miseria, avete ragione. Mi avete convinto. Via i vitalizi. Si salva il Paese. Anzi, perché ci dovete lasciare in vita? Impalateci tutti. Io so solo che, siccome ero un medico autorevole, se l’avessi saputo prima, avrei fatto il medico anziché il parlamentare. Io sono uno specialista in malattie nervose e mentali. Caro Cruciani”- continua – “tu e Parenzo avete bisogno di una chiacchierata lunga con me. Un vostro autorevole collega, Mario Giordano, ha scritto un libro sulle pensioni. E che cosa ha dimenticato? Le pensioni dei giornalisti. Ma guarda un po’”. La polemica poi deborda e Cirino Pomicino si infuria, rivolgendosi a Cruciani: “Il vitalizio altro non è che una forma pensionistica minore, perché non comprende la tredicesima e 1000 altre cose. Ma perché voi del Sole 24 Ore vi interessate dei vitalizi, quando avete grandi scandali e non ne parlate mai? Ad esempio, lo scandalo ‘Seat- Pagine Gialle’ è il più grande scandalo del dopoguerra”. Ma il conduttore incalza con le sue domande e l’ex parlamentare finge di non sentire bene l’audio. Poi riattacca il telefono di Gisella Ruccia