Quattro scialpinisti italiani sono morti, travolti da una valanga il 21 febbraio sul versante svizzero del Gran San Bernardo. Uno è rimasto ferito. Le vittime sono due donne di 51 e 52 anni e due uomini della stessa età, tutti residenti nell’area di Milano. Dopo l’incidente erano stati ricoverati in rianimazione. Le condizioni di quattro di loro, secondo quanto dichiarato dalla polizia cantonale di Martigny, si erano subito rivelate “gravi”.

La valanga si è verificata intorno alle 13.40 a duemila metri di quota in località La Combe des Maures, poco sotto l’ospizio che era il punto d’arrivo degli escursionisti. Le operazioni di soccorso sono state rese difficili dalle cattive condizioni meteo che impedivano agli elicotteri di salire in quota. 

Tra le vittime c’è anche il presidente del Mip, la School of Management del Politecnico di Milano. Si tratta di Gianluca Spina, 51 anni, ingegnere elettronico. “La montagna, che tanto amava, ci ha portato via, ieri, il nostro Presidente”, si legge sul sito del Politecnico. “Gianluca Spina lascia un grande vuoto, che sarà difficile colmare, tanto in quel Mip che guidava con intelligenza, passione e abnegazione quanto nella comunità della conoscenza e della ricerca che la nostra business school costruisce e interpreta giorno dopo giorno”.

Un’altra vittima della valanga è la neurologa Francesca Clerici, che lavorava all’ospedale Sacco di Milano. Aveva 50 anni e aveva un specializzazione di Ricerca in Scienze Neurologiche e del dolore. Al Sacco si occupava in modo particolare delle malattie neurodegenerative associate a compromissione cognitiva. Era stata relatrice in numerosi convegni sul morbo di Alzheimer curando anche tante pubblicazioni.

 

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