Il maltempo non dà tregua. L’Italia continua a essere interessata da un’area depressionaria, attualmente posizionata sulle regioni centrali che, nel corso delle prossime ore, determinerà ancora precipitazioni diffuse in Abruzzo, in particolar modo sul settore centro-orientale dove, informa AbruzzoMeteo, anche a causa della progressiva diminuzione delle temperature, sono attese nevicate intorno ai 500-600 metri ma, occasionalmente, a quote lievemente inferiori, specie nel pomeriggio.

Un temporaneo miglioramento è previsto nel tardo pomeriggio-sera e nelle prime ore della mattinata di domenica ma si tratterà di una fase temporanea in attesa del passaggio di un veloce impulso di aria gelida di origine artica, diretto principalmente verso il basso Adriatico e verso i vicini Balcani.

Venerdì la neve sul centro nord Italia ha provocato disagi negli spostamenti, blackout elettrici e chiusure di scuole. La nevicata, 40 centimetri a Bologna, un metro al valico appenninico fra Emilia-Romagna e Toscana ha creato rallentamenti sulle autostrade, reso complicata la circolazione ferroviaria e provocato problemi anche sulle strade secondarie e nei centri urbani. Dove non c’è stata neve, come in Romagna e nelle Marche, è stata la pioggia a far danni con allagamenti ed esondazioni.

Sotto accusa per l’Italia tagliata a metà sono, però, soprattutto le autostrade. Lunghe code di Tir ci sono state in A1 (in particolare nei nodi sempre delicati di Bologna e Firenze), in A14, in A13, in A22 e problemi si sono registrati anche sulla E45 che è stata chiusa in corrispondenza del passo.
Gli spostamenti sono stati molto complicati anche per chi ha scelto il treno. A Venezia è tornata l’acqua alta, a Trieste la bora ha soffiato fino a quasi 150 km/h.

Nevischio è segnalato questa mattina tra il bivio A14/A1 Milano-Napoli e San Lazzaro di Savena, nel tratto autostradale bolognese, ma senza disagi alla circolazione. È proseguito intanto nella notte il lavoro delle squadre tecniche di Rfi, per il completo ripristino di alcune linee ferroviarie, e della task force di Enel e Terna per riattivare le linee elettriche, dopo i vasti blackout che hanno colpito diverse province, in particolare Bologna e Reggio. Migliaia di utenze sono ancora fuori servizio, con seri disagi anche per il riscaldamento. Molti Comuni hanno allestito punti di accoglienza, soprattutto per anziani e mamme con bambini.

L’ondata di maltempo sta investendo anche la Sardegna. Il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile regionale ha emesso un bollettino per ordinaria criticità per rischio idrogeologico localizzato nelle zone di allerta del’Iglesiente, Campidano, Montevecchio-Pischilappiu, Flumendosa-Flumineddu, Tirso, Logudoro e Gallura per l’intera giornata di oggi. Il bollettino meteo dell’Arpa Sardegna prevede, a partire questo pomeriggio, e per le successive 24-30 ore, accumuli di neve al suolo a partire dai 500 metri.