“Colpa del M5S che si autoescluso se Renzi vuole eleggere Presidente della Repubblica alla quarta votazione? Mi sembra assurdo, noi siamo stati i primi a chiedere al presidente del Consiglio quattro nomi da convidivere con gli iscritti al Movimento 5 Stelle e con tutti gli italiani, hanno detto di no, il Pd è silente e preferisce condividere un percorso con Forza Italia, piuttosto che con una forza coerente ed onesta come noi, che cerca di fare trasparenza, in questi luoghi oscuri dove ci sono manovre oscure ai danni dei cittadini”. Dalla Camera dei Deputati, Roberto Fico rispedisce al mittente le accuse proveniente dagli esponenti del Pd, secondo cui la decisione odierna comunicata da Renzi a Deputati e Senatori democratici, di votare nei primi tre scrutini scheda bianca, sia causa del M5S che si è autoescluso dalle consultazione che i democratici effettueranno, nella giornata di domani con le altre forze politiche, nella sede nazionale del largo del Nazareno a Roma. Per il deputato pentastellato, presidente della Commissione di Vigilanza Rai e membro del Direttorio del M5S: “Renzi è un baro in quello che dice: voler eleggere il Presidente al quarto scrutinio vuol dire che non lo vuoi condiviso, mente sapendo di mentire”. Ma non è chiaro cosa farà ora il M5S, che non ha fatto le Quirinarie, a differenza di due anni fa, ma Fico spera ancora in un apertura democratica: “Noi non abbiamo ancora avuto una risposta dall’intero Pd, vediamo se fanno un cambio di passo al di là di Renzi, se butta al centro una rosa di nomi, altrimenti noi andremo per la nostra strada per coinvolgere i nostri attivisti”. Quale? “Stiamo aspettando da loro una risposta, domani sarà un altro giorno e vedremo”  di Manolo Lanaro