Andrà a parlare di pace e cooperazione internazionale, ma nel 2012 è stato condannato in primo grado a due anni e otto mesi di reclusione per lesioni personali: per aver picchiato, secondo l’accusa,  con mazze e bastoni un gruppo di attivisti del Pd che stavano attaccando alcuni manifesti a Roma. Poco importa però, perché l’associazione onlus Solidaritè Identites ha comunque deciso d’invitare Alberto Palladino, attivista di Casapound, all’evento organizzato a Sciacca, in provincia di Agrigento.

Il 5 e 6 dicembre la onlus ha infatti organizzato un evento in cui si parlerà di “solidarietà per i popoli in lotta e sopravvivenza”. “L’iniziativa organizzata dalla cosiddetta Solidaritè identitès onlus, in solidarietà a Gaza e al popolo palestinese, non è altro che un’iniziativa di un’affiliata di Casapound Italia” attaccano dal Movimento 25 aprile di Sciacca. “Casapound Italia – spiegano – che non ha bisogno certo di presentazioni e il cui leader come da dichiarazioni pubbliche definisce fascisti del terzo millennio, negli ultimi tempi prova a camuffarsi dietro iniziative varie, vedi il No Muos, per ottenere visibilità politica nel tentativo di restaurare un’ideologia semplicemente incostituzionale”. E per parlare di pace e solidarietà l’associazione vicina a Casapound ha invitato proprio Palladino, che il giudice monocratico di Roma ha già condannato a due anni e otto mesi di reclusione per lesioni personali, più 28 mila euro di risarcimento danni alle parti civili: la notte del 3 novembre del 2011, infatti, l’attivista faceva parte di un gruppo di persone che aggredì cinque militanti del Partito Democratico, mentre stavano attaccando alcuni manifesti elettorali in via dei Prati Fiscali a Roma. I cinque militanti del Pd finirono in ospedale, e nel processo per direttissima il pm Francesco Minisci aveva chiesto per Palladino tre anni e dieci mesi di reclusione, accusandolo anche di violenza aggravata: il giudice però si limitò a condannarlo soltanto per lesioni.

“Da volontari siciliani abbiamo avuto il piacere di invitare Alberto Palladino per la sua esperienza in numerose missioni umanitarie: è stato in Birmania ad aiutare il popolo Karen che da anni lotta per la sua sopravvivenza contro il governo centrale complice del narcotraffico; ha organizzato la missione in Kosovo in aiuto delle minoranze serbe discriminate; ha partecipato alle spedizioni Crimea e Siria dilaniate dalle recenti guerre” dicono dall’associazione Solidaritè, glissando sulle pendenze giudiziarie di Palladino. Che invece hanno scatenato la polemica nel comune agrigentino.

“Il comune non può dare il patrocinio ad un evento del genere, con relatori del genere: anzi non dovrebbe concedere nemmeno gli spazi comunali” dice Marco Barsalona del Movimento 25 aprile. L’evento, infatti si svolgerà nella chiesa sconsacrata di Santa Margherita, che è uno spazio comunale. “Abbiamo ricevuto la richiesta da una onlus, non si parlava di Casapound o di Palladino e il dirigente del comune ha dunque dato il via libera” spiega il sindaco di Sciacca Francesco Di Paola, che in un primo momento avrebbe dovuto intervenire alla manifestazione. Il primo cittadino però nega: “Non ho mai dato disponibilità, sono molto impegnato in questo periodo: un condannato per lesioni che parla di pace? Beh, se è così, in effetti è un paradosso”.

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