Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, e il presidente della Lazio, Claudio Lotito, sono gli ospiti della seconda puntata di Announo e affrontano con i 20 giovani in studio lo spinoso tema delle periferie della grandi città italiane. Dopo le proteste e le tensioni di Tor Sapienza a Roma, tra immigrati e cittadini italiani, la domanda a cui dovranno rispondere il sindaco e i ragazzi sarà: “Li ospiteresti nel tuo quartiere?”

Riguarda la puntata integrale

Santoro: Santoro: “Camerati dei miei stivali, fermatevi finché siete in tempo”
Michele Santoro apre la nuova puntata di Announo con il suo editoriale sulle note di “Faccetta nera”: “Camice nere della rivoluzione, uomini e donne ascoltate il vostro duce che vi parla. Quelli che occupano le piazze non sono i veri fascisti. I veri fascisti non hanno paura di qualche faccetta nera. Quelli che occupano le piazze non sono veri fascisti. Basta battersi con gli zingari”. E aggiunge: “In piedi italiani, sveglia! Dare una casa agli zingari non è una cosa comunista. Camerati dei miei stivali, avete dimenticato che il vostro duce ha risanato paludi e costruito città? Le case popolari del vostro duce sono regge, con cortili per far giocare i bambini. State trasformando pezzi di Italia nell’Africa delle discariche a cielo aperto”. E conclude: “Fermatevi finché siete in tempo. Salvini non è il Duce, voi non siete fascisti e punitevi da soli con un bel bicchierone di olio di ricino. Visto che mi fate cagare, è giusto che caghiate anche voi. Eia! Eia! Alalà!” (GUARDA IL VIDEO)

La protesta di Tor Sapienza e dei comitati di quartiere contro Marino
Da Tor Sapienza ai Parioli, passando per la manifestazione dei 60 comitati di quartiere, nessuno li vuole. Chi? I rifugiati, i rom, gli immigrati. In periferia non li tollerano perché arrivano situazione di abbandono e degrado, nei quartieri bene perché, dicono, scoppierebbe la guerra civile. E, intanto a soffiare sul fuoco, arriva l’estrema destra nazionalista. La copertina mostra le immagini della fiaccolata dei residenti di Tor Sapienza. Il 15 novembre 60 comitati di quartiere hanno sfilato per le vie di Roma contro il sindaco Marino. Il servizio di Luca Bertazzoni, Micaela Farrocco, Alice Martinelli (GUARDA IL VIDEO)

Marina: “Vivo a Tor Sapienza. Noi non siamo razzisti”
“La paura più grande per chi vive a Tor Sapienza è quella delle aggressioni. Noi non siamo razzisti. Anche io ne ho subita una”. Sono le parole di Marina, che vive nel quartiere romano di Tor Sapienza. E aggiunge: “Il centro profughi è stato solo un’istigazione. Perché parlano solo del lato brutto delle persone?” (GUARDA IL VIDEO)

Il sindaco Marino contestato a Tor Sapienza
Il sindaco Marino, a pochi giorni dagli scontri, arriva a Tor Sapienza. Si chiude in un bar con alcuni residenti, fuori ad attenderlo un coro di “Buffone, buffone”, che lo accompagna durante il suo giro tra le case popolari. “È uno che difende chi fa ancora del male a questa città. Che ci viene a fare qui?” dice un ragazzo (GUARDA IL VIDEO)

Marino: “Tor Sapienza? Quartiere realizzato per creare disagio”
Il sindaco Marino ammette: “Sapevo che non avrei preso applausi a Tor Sapienza. Stiamo lavorando da un anno per cercare di capire come migliorare dal punto di vista urbano quel quartiere, realizzato per creare disagio”. E ricorda che ad aver creato quel centro di accoglienza è stato il precedente sindaco Gianni Alemanno. Poi osserva: “La sensazione che ho avuto è che non sono persone come Marina o Noemi a fare l’aggressione al centro. Sono state altre persone, gruppi organizzati, incappucciati. Non penso siano i cittadini” (GUARDA IL VIDEO)

Tor Cervara: shopping al mercato dei rom
A Tor Cervara, ogni domenica va in scena il mercato abusivo dei rom. Le bancarelle improvvisate sono frequentate da tanti italiani, in cerca di ogni tipo di articolo: dai televisori ai computer di marca, dai deodoranti alla vodka. Un racket gestito alla luce del sole, raccontato da Giulia Cerino (GUARDA IL VIDEO)

Marino: “Prometto che aiuterò gli abitanti delle periferie”
Ignazio Marino ricorda come è sempre stato contrario alla realizzazione degli F35: un paese civile, secondo il sindaco, dovrebbe investire il denaro pubblico in opere e servizi per la comunità. E sui fondi europei afferma: “Eravamo in distrazione e non potevamo usarli”. E aggiunge: “Quando sono diventato sindaco ho ereditato un’amministrazione piena di debiti So che gli abitanti delle periferie sono esasperati ma io prometto che ci sono e che li aiuterò” (GUARDA IL VIDEO)

Federica: “Tor Sapienza? Una guerra tra poveri cavalcata dalla destra estrema”
“Oggi è in atto una guerra tra poveri, cavalcata dai partiti di estrema destra per avere consensi”. Lo afferma Federica, che aggiunge: “La lotta è tra i nuovi e i vecchi poveri contro chi ci ha portato in questa situazione” (GUARDA IL VIDEO)

Abe vs Noemi: “Non si risolvono i problemi con le bombe carta”
Si scalda lo studio di Announo. Abe: “Non si risolvono i problemi con le bombe carta, non minimizzare la violenza contro le persone!”. Noemi, residente di Tor Sapienza, replica: “Non erano bombe carta, erano giusto petardi. Io non ce l’ho con voi, si vede da come vestiti che siete integrati, il problema sono gli altri” (GUARDA IL VIDEO)

The Jackal: “La prima Chiesa gay”
Cosa succederebbe se un parroco risultasse positivo al virus dell’omofobia? E se poi si ricredesse e fondasse la prima Chiesa gay in cui persone dello stesso sesso possono sposarsi? Ce lo raccontano i The Jackal in questo video (GUARDA IL VIDEO)

Aboubakar: “Questi ragazzi non sono turisti, ma rifugiati”
Aboubakar dice la sua: “Noi tutti qui riuniti siamo sulla stessa barca. Io vivo in periferia e ci metto un’ora ad arrivare a Termini. I problemi sono il degrado e l’abbandono delle periferie. Questi ragazzi non sono in vacanza, sono rifugiati. E non sono loro il problema, sono le periferie che sono abbandonate a loro stesse” (GUARDA IL VIDEO)

Marino: “Superamento dei campi rom. O lavorano o se ne vanno”
Il sindaco Marino assicura: “Il nostro piano è chiaro: il superamento dei campi rom. O lavorano e si mantengono da soli o se ne vanno. Non è un problema solo italiano, ma di molti altri paesi” (GUARDA IL VIDEO)

Le vignette di Vauro e Vincino (prima parte)
Le prime vignette di Vauro e Vincino sulla situazione attuale del Paese (GUARDA IL VIDEO)

Micaela vs Marino: “Lei è completamente scollato dalla realtà”
Micaela, autista dell’Atac, accusa Marino: “È un anno che tento di parlare con lei, io sono una lavoratrice di Atac. Lei è completamente scollato dalla realtà. I mezzi pubblici portano 130 persone stipate. Prendiamo sassi, bastonate. Gli autobus non ci sono. Lei ha tagliato linee nelle periferie. Ieri c’erano 150 famiglie sotto la sede Atac e lei non c’era. Nessun politico c’era”. Marino ribatte: “Tutto vero, ma quando mi sono insediato ho trovato zero euro per far funzionare i mezzi pubblici. Mi sono rimboccato le maniche, ho parlato con il governo nazionale. Abbiamo dovuto fare dei tagli, che io non vorrei fare. Nel 2015-16 vorrei un Atac che funzioni”. Poi asserisce di aver migliorato la gestione Atac e ribadisce: “I disastri delle periferie non nasce negli ultimi anni” (GUARDA IL VIDEO)

Tor Sapienza: anche le chiese sono abusive
In Viale Giorgio Morandi a dividere il centro d’accoglienza dai palazzoni dell’Ater c’è solo un marciapiede. Dentro i palazzi gli occupanti abusivi. Qui si vive in case-loculo: le strutture sono fatiscenti, i locali commerciali che dovevano dar vita al quartiere sono stati abbandonati e occupati: “Sembra di stare a Rebibbia” commenta una signora della zona, mostrando il suo appartamento. C’è anche un parroco ortodosso abusivo, dal 1997 occupa i garage dell’Ater “a fin di bene”. Il servizio di Micaela Farrocco (GUARDA IL VIDEO)

Alessandra vs Marino: “A Torre Angela chiude un negozio ogni 24 ore”
Alessandra spiega che a Torre Angela un’attività commerciale chiude ogni 24 ore. Il dubbio che assale la è molto semplice: come dobbiamo accogliere le persone in difficoltà se ci sono donne che non possono avere figlia a causa delle difficoltà economiche o padri di famiglia senza lavoro? Marino risponde: “La nostra economia cittadina non ci permette di fare il massimo. Ci sono le risorse per gli italiani? Dobbiamo distribuire le risorse che abbiamo e darci una mano l’uno con l’altro” (GUARDA IL VIDEO)

Silvia regala una Panda rossa giocattolo a Marino
Silvia regala una panda rossa giocattolo a Marino e interviene sulla questione accoglienza: “Non ho problemi ad accogliere immigrati nel mio quartiere, ma solo se lo Stato è in grado di farlo dignitosamente, e al momento non è così!” (GUARDA IL VIDEO)

Michael: “L’Italia non è razzista, ma ignorante”
Michael affronta il tema delle differenze culturali tra America e Italia. Ai suoi amici che dicono: “Dai, stai in Italia!”, risponde sempre che l’Italia non ha un passato di immigrazione nella sua storia e questo rende tutto più difficile adesso. E sottolinea: “Non siamo in un Paese razzista, siamo in un Paese ignorante” (GUARDA IL VIDEO)

La droga a Tor Pignattara
Al Sert di Tor Pignattara sono le 9 di mattina e già è pieno di gente a caccia di metadone. Agli angoli della strada si spaccia dalla mattina alla sera, mentre i portoni delle case vengono forzati e gli scantinati diventano il rifugio per chi cerca un luogo isolato dove farsi. Il reportage di Luca Bertazzoni e Giulia Cerino (GUARDA IL VIDEO)

Noemi: “Ecco come si vive a Tor Sapienza e in periferia”
Noemi raconta cosa vuol dire vivere nella periferia romana, a Tor Sapienza, e cosa vorrebbe fare il comitato di quartiere. Ed è polemica con Abou (GUARDA IL VIDEO)

Tabita: “Vivo a Roma Nord ed è una discarica a cielo aperto”
Tabita: “Vivo in un bel quartiere che però è diventato pericoloso e una discarica a cielo aperto”. Lo afferma Tabita, che aspetta una bimba e dichiara: “Sono preoccupata per il futuro di mia figlia e per me stessa” (GUARDA IL VIDEO)

Chiara: “L’Italia non è pronta all’integrazione”
Chiara si scalda: “L’Italia non è pronta all’integrazione, l’ho vissuto sulla mia pelle e su quella di mia sorella adottata” (GUARDA IL VIDEO)

Lotito: “C’è rassegnazione, si vive alla giornata”
Claudio Lotito, presidente della Lazio osserva: “Abbiamo attraversato un cambiamento radicale nella storia del nostro Paese. Ormai si vive alla giornata e non si guarda al futuro. Vedo rassegnazione, non c’è programmazione. Bisogna recuperare alcuni valori fondanti della società civile” (GUARDA IL VIDEO)

Dentro la Milano di Stima
Abbiategrasso, periferia sud di Milano. Qui vive Stima: “È un quartiere popolare, completamente diverso dal centro”. “Tutte le sere vengono nel parchetto e fanno quello che vogliono, forse sono zingari” racconta un suo amico. “Stiamo cercando di organizzare ronde perché se aspetti le forze dell’ordine non succede niente e noi ci siamo rotti i coglioni”. Il servizio di Francesca Di Stefano (GUARDA IL VIDEO)

Stima: “Ogni giorno lì è una guerra. Ma non è colpa degli immigrati”
“Ogni giorno lì è una guerra. Non è colpa degli immigrati”. Lo afferma Stima, che precisa: “Da una trasmissione come Anno Uno mi aspetto una mescolanza di idee per raggiungere il bene comune” (GUARDA IL VIDEO)

Stima vs Lotito: “La colpa è degli stronzi che si siedono sempre su quella sedia”
“Non è colpa degli immigrati. La colpa è degli stronzi che si siedono sempre su quella sedia”. E’ l’accusa lanciata da Stima a Lotito, che ribatte: “Sono uno degli stronzi che dà lavoro a 8000 persone” (GUARDA IL VIDEO)

Gaffe di Lotito: “Tavecchio non è razzista, in Africa ha anche adottato tre cosi”
“Tavecchio ha fatto fare una brutta figura all’Italia? Questo lo dice lei. Viene rappresentata una cosa diversa dalla realtà”. Così Lotito replica a Giulia Innocenzi sulla questione Tavecchio. E commette una gaffe: “Tavecchio ha costruito ospedali nel Togo e adottato dei cosi”. Ai ragazzi in studio e a Vauro che gli fanno notare l’inciampo, Tavecchio replica negando di aver detto ‘cosi’. E ammonisce: “Ho detto ‘tre bambini. Qui c’è il problema dell’udito. Vedete qual è il problema? Ogni tanto tocca rivolgersi a ‘Maico'”. E precisa: “La tv ha portato a credere che l’Italia può essere il paradiso cui tutti posso aspirare. Il problema è che qui vengono persone sperando di vivere meglio, ma in realtà sbarcano all’inferno” (GUARDA IL VIDEO)

Keita stringe la mano a Marina e Noemi, residenti di Tor Sapienza
In studio alcuni profughi del centro d’accoglienza Sorriso di Tor Sapienza. Uno di loro, Keita, saluta, stringendo la mano, a Marina e Noemi, abitanti del quartiere romano. Marina chiede scusa per quanto avvenuto a Tor Sapienza ma fa notare che alcuni minorenni nel centro profughi non si comportano bene. Alessandra chiede al ragazzo perché è voluto venire in Italia: “Andate in Germania, in Francia, andate in un altro Paese”. Keita mostra alla ragazza tutti i biglietti dell’autobus pagati e confessa di non voler più restare in Italia (GUARDA IL VIDEO)

Le vignette di Vauro e Vincino (seconda parte)
Seconda tranche delle vignette di Vauro e Vincino sui principali fatti della settimana (GUARDA IL VIDEO)