Dai deserti mediorientali, fino ai mari caraibici, passando per Firenze, Roma e Venezia. La saga di Assassin’s Creed ci ha accompagnati fra le tortuosità della storia, raccontandoci l’eterno scontro fra Templari e Assassini. Quest’anno Ubisoft ha deciso di fare le cose davvero in grande, sdoppiando l’ormai classico episodio annuale in due diversi titoli, il primo Unity, ambientato a Parigi durante la rivoluzione francese e in arrivo solo su Xbox One e Playstation 4, il secondo, Rogue, ci porterà fra i ghiacci del nord America di fine ‘700 e sarà disponibile per le ormai anziane Xbox 360 e Playstation 3.

Il team di sviluppo ha deciso di dividere le risorse per concentrarsi meglio sulle singole piattaforme, riuscendo così a proporre, finalmente, un’esperienza di gioco capace di trarre il massimo vantaggio possibile dalle potenzialità delle nuove console. Ubisoft ha ricreato alla perfezione la Parigi del XVIII secolo facendo uno straordinario lavoro di ricerca storica. Costumi, palazzi, personaggi, avvenimenti: tutto in Assassin’s Creed si fonde alla perfezione con l’elemento narrativo e, ovviamente, con le dinamiche fantasy/fantascientifiche che, da sempre, sono il perno della saga di Altair e dei suoi discendenti. Arno, il nuovo protagonista, è l’ultimo rampollo di una nobile dinastia francese che, dopo essersi avvicinato al credo degli Assassini, si troverà al centro di una complessa cospirazione, proprio alla vigilia della Rivoluzione francese. Inutile dire che nel corso dell’avventura faremo la conoscenza di alcuni giganti della storia mondiale, come Luigi XVI, il marchese De Sade, la regina Maria Antonietta e, addirittura, un giovane Napoleone Bonaparte.

Eventi storici e invenzione narrativa si alternano senza soluzione di continuità e, come sempre, gli sviluppatori hanno inserito nel gioco un dettagliatissimo archivio con nomi, mappe, date e racconti che permette di ricostruire tutti i principali eventi di quel periodo. Anche se Assassin’s Creed rimane un’opera d’intrattenimento, Ubisoft è sempre molto attenta al retroterra culturale dei suoi giochi, dando la possibilità di approfondire argomenti non necessariamente legati al mondo videoludico. Dopo aver sfondato la quarta parete con Assassin’s Creed: Black Flag, con Unity Ubisoft ha deciso di spingersi oltre, rendendo la trama del gioco più complessa e ricca di riferimenti non solo interni alla saga ma anche esterni, lasciando intravedere una serie di collegamenti che tratteggiano un affresco narrativo molto più ampio e complesso del mero scontro fra Assassini e Templari.

Passando alla dimensione più legata al gaming, Unity non stravolge l’approccio classico della serie ma introduce alcune interessanti variazioni sul tema: la più importante è la possibilità di affrontare alcune missioni con altri giocatori online, creando gruppi di quattro assassini. Questa inedita componente collaborativa permette di svecchiare la classica formula di Assassin’s Creed e, al tempo stesso, elimina la vecchia modalità multigiocatore della serie che, con il senno di poi, non si era mai integrata al massimo con il gioco vero e proprio. Dagli assassinii coordinati alla difesa di determinati personaggi o strutture, la collaborazione risulterà fondamentale per arrivare al termine delle travagliatissime vicende di Arno.

Ubisoft, quindi, ha fatto un azzardo non da poco pur mantenendo intatto lo spirito della saga. Assassin’s Creed: Unity, insomma, si conferma l’ennesimo centro di una saga che, dal 2007 a oggi, non ha fatto altro che crescere, diventando sempre più ambiziosa e complessa, creando un’epica e un modello di gioco che, oggi, è diventato lo standard per tutti gli action in terza persona. I reali francesi sono finiti sulla ghigliottina ma, almeno per ora, Assassin’s Creed non sembra intenzionato a cedere la sua corona. Assassin’s Creed: Unity sarà disponibile per PC, Xbox One e Playstation 4, Assassin’s Creed: Rogue sarà disponibile per PC, Xbox 360 e Playstation 3. Entrambi i titoli usciranno il 13 novembre.

A cura di Nicolò Carboni

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