Ostriche e champagne? Ma stiamo scherzando? Adesso mi incazzo. Si parla di conflitto di interessi e intanto l’avvocato della Rai è uno dello studio dell’ex ministro Severino. Ed è lo stesso che ha parlato di aragoste, ma io sono allergico a questi crostacei”. Sono le parole di Augusto Minzolini, l’ex direttore del Tg1, condannato dalla terza Corte d’Appello di Roma a 2 anni e 6 mesi per l’accusa di peculato continuato per aver utilizzato in modo improprio la carta di credito aziendale. Ospite de “La Zanzara”, su Radio 24, il senatore di Forza Italia precisa: “Lo champagne? E’ quello che ti viene dato in qualunque ristorante e ti danno il flûte iniziale quando ti siedi a tavola. Te lo portano addirittura senza che tu lo chiedi. Quello che ho fatto lo fa qualsiasi direttore, se vuoi fare peculato non è che lo fai con pranzi e cene per andare all’ingrasso. Anzi, lo stesso tipo di trattamento lo avevo alla Stampa, e testimone è Ezio Mauro. E in quel caso non ero neanche direttore”. Il giornalista ha un vivace botta e risposta con il conduttore Giuseppe Cruciani, che gli rimprovera questa condotta discutibile. ““Io sono anche uno attento alla linea” – si difende – “se vado al ristorante è perché ci devo andare altrimenti non ci andrei. Purtroppo a Roma si fa così, a pranzo fuori ci vanno quelli che devi incontrare”. L’ex direttore del Tg1, che annuncia il ricorso in Cassazione, contesta fortemente la sentenza: “Spero che non succeda a nessun’altro. In primo grado c’era stata l’assoluzione, poi la sentenza di un giudice del lavoro che addirittura ha obbligato la Rai a ridarmi i soldi che avevo anticipato. Dopo 8 mesi e in mezza giornata viene ribaltato tutto. Mi dite che tipo di approfondimento c’è stato con questo verdetto?”. E aggiunge: “Il problema in questo Paese è la certezza del diritto. E’ come se un vigile urbano a uno facesse la multa perché ha messo l’automobile in un certo modo e a un altro, che ha parcheggiato la macchina nello stesso modo e nella stessa ora, no. Vi pare una cosa normale?”. Minzolini poi si pronuncia duramente su alcune dichiarazioni pronunciate alla Leopolda da Matteo Renzi, il quale ha accusato il senatore di FI, Razzi e Scilipoti di aver votato contro la riforma del Senato: “Razzi e Scilipoti hanno votato a favore, tanto che a Scilipoti non ho più rivolto la parola perché aveva assicurato che avrebbe votato contro. Renzi dice davvero un sacco di cazzate. Siamo veramente alla follia. E’ uno che dà voce alla bocca e basta. Ma almeno qualcuno gli spiegasse come sono andate le cose, non so perché lo mandano così, allo sbaraglio. Nei numeri lo capisco, perché forse usa il pallottoliere” di Gisella Ruccia