Volevano raggiungere l’università per contestare la lectio magistralis di Ignazio Visco nell’aula magna di Santa Lucia. All’inizio di via Castiglione sono entrati in contatto con la polizia e un tranquillo sabato di shopping si è trasformato in un pomeriggio di scontri. E’ accaduto a Bologna, dove i collettivi organizzati in corteo per contestare il governatore della Banca d’Italia si sono scontrati con le forze dell’ordine. Tutto è cominciato quando da parte dei manifestanti, su via Castiglione all’angolo con vicolo Monticelli, è partito un lancio di bottiglie di birra e vernice colorata azzurra e arancione. La polizia ha effettuato alcune cariche e sono stati lanciati dei fumogeni. Secondo i componenti dei collettivi, fra le loro file ci sarebbero 4 feriti. Il corteo, organizzato dai centri sociali di Bologna e composto da alcune centinaia di manifestanti, era aperto da uno striscione con scritto “Bologna libera e antifascista”. La manifestazione era partita alle 16 dalla zona dalla stazione con lo scopo di contestare anche un’altra iniziativa in programma in città: il presidio di Forza Nuova previsto nel tardo pomeriggio nella vicina Piazza San Domenico.

La seconda ondata di scontri si è verificata dopo le 19. In via Garibaldi, a pochi metri da piazza San Domenico dove si svolgeva il comizio del segretario nazionale di Forza Nuova Roberto Fiore, si sono fronteggiati due schieramenti opposti. Da una parte i circa 700 manifestanti dei collettivi e centri sociali, dall’altra circa 250 componenti di Forza Nuova che portano lo striscione ‘Prima gli italianì. In mezzo, a cercare di tenerli divisi, le forze dell’ordine. Da parte dei collettivi è già partito qualche fumogeno. Due poliziotti sono rimasti feriti: uno di loro è un funzionario di Polizia, dirigente di un commissariato, colpito al petto da uno degli ordigni rudimentali lanciati dai manifestanti. Ci sono stati attimi di forte tensione e ansia anche per il forte stato di choc del poliziotto che, tuttavia, portato in ospedale per le cure del caso non sarebbe in condizioni preoccupanti.

All’università, intanto, il governatore della Banca d’Italia ha tenuto la sua lectio magistralis per le celebrazioni dei 20 anni del Mulino. Diverse le tematiche affrontate dal numero uno di palazzo Koch, dalla necessità delle riforme al miglioramento delle condizioni per fare impresa. “Il punto cruciale è come difendere il lavoratore nella transizione” imposta dai cambiamenti tecnologici e per questo “ci vogliono sistemi non di difesa del posto lavoro ma del lavoratore, sistemi sicurezza sociale che vanno rivisti e ripensati”, ha detto Visco, citando uno studio secondo cui fra “10-20 anni oltre il 50% dei posto di lavoro attuali in Europa e Italia” sarà automatizzato. “Alcuni – dice – parlano di redditi di cittadinanza, è questione da esplorare”.

Occorre creare “un ambiente più favorevole” e migliorare le “condizioni per fare impresa e far crescere nuove imprese”, ha detto ancora Visco, secondo cui “occorre rimuovere gli ostacoli burocratici e amministrativi, nella giustizia, nella scuola e nelle infrastrutture”, ma anche creare “un contesto nel quale si rispettino le regole, si contrasti l’illegalità e si combatta la criminalità”. In questi giorni, ha detto ancora Visco, “ho osservato i mercati, e credo che i mercati non si regolino da soli, ma necessitino di organi che li regolino. Si devono mettere in atto regole condivise che siano in grado di evitare rischi ed eccessi, e penso anche che abbiano una volatilità eccessiva. Due giorni fa il mercato è caduto del 5%, ieri è salito del 4%, andiamo a casa con -1% e rispetto a gennaio siamo a +2% – aggiunge – per cui è difficile parlare di mercati”.