Mentre Genova teme nuove precipitazioni dopo l’alluvione che l’ha colpita negli ultimi giorni, l’emergenza maltempo si allarga anche ad altre aree del nord Italia. La parte sudoccidentale di Parma è allagata dall’esondazione del torrente Baganza. L’area più critica è vicino a via Po, dove fango e acqua hanno raggiunto i piani bassi delle case. Evacuato l’ospedale delle Piccole figlie e trasferiti i pazienti alla struttura ospedaliera Maggiore. Sempre a Parma, crollato il ponte pedonale Navetta mentre gli altri ponti sono stati chiusi per tutto lunedì 13 ottobre e poi riaperti in serata. Ritrovato invece il ragazzo che aveva fatto perdere le sue tracce a Marzolara, nel parmense. Ma la paura delle inondazioni arriva anche in Piemonte e Veneto. Nella provincia di Alessandria, invece, record di piogge a Gavi, dove nel giro di sei ore sono caduti 380 millimetri, con un picco di 92 in una sola ora. Precipitazioni che hanno determinato l’isolamento di tutte le frazioni del paese. Frane e fiumi esondati anche nelle valli piemontesi Scrivia e Belbo. Il presidente del Veneto Luca Zaia: “Siamo in trincea. Allertata la Protezione Civile”, mentre la provincia di Alessandria chiederà lo stato di calamità per le zone colpite.


Pizzarotti: “Meglio non uscire di casa”.
“Parma. Alluvione, non andate in via Po e via Baganza, il fiume ha straripato”, scrive su Twitter Federico Pizzarotti, il sindaco M5s di Parma in merito alla situazione della città dove sono stati chiusi tutti i ponti a causa dell’alluvione e diversi residenti ai piani bassi e negli scantinati sono stati evacuati. Il primo cittadino, aggiunge che mentre il censimento dei danni è ancora in corso, “non risultano al momento morti o dispersi” ma “è sconsigliato uscire di casa”. Martedì 14 ottobre chiuse tutte le scuole della città. A Parma, ha raggiunto il centro di coordinamento per l’emergenza anche il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti

Parmense, ritrovato il giovane disperso. A Marzolara, sempre nel Parmense, è stato ritrovato il ragazzo di cui si erano perse le tracce per ore mentre era uscito di casa per andare a cercare i suoi cani. Berceto è tra i comuni più colpiti del parmense. “Siamo isolati, anche rispetto ai telefoni, sia cellulari che fissi. Incrocio le dita”, racconta Luigi Lucchi, sindaco del paese. Frane e smottamenti a Calestano, dove scuole materne ed elementari sono state evacuate. Crollate anche tutte le strade di collegamento con le frazioni del paese. Diverse zone, inoltre, sono rimaste senza corrente elettricaIl rischio è anche per il dissesto idrogeologico in Appennino.

Nubifragio a Bologna e allerta su tutta la regione. Il violento nubifragio che ha colpito Bologna lunedì 13 ottobre ha confermato le previsioni Arpa che hanno portato la Protezione Civile regionale a proclamare l’allerta su tutta la regione. Uno stato di allarme diffuso che interessa in particolare le zone con bacini idrici e le valli, e che terminerà martedì alle 18. A Bologna, intanto, i vigili del fuoco hanno ricevuto in pochi minuti decine di chiamate per scantinati e negozi allagati. Disagi anche nel modenese, dove la linea ferroviaria in direzione Mantova è stata interrotta lunedì pomeriggio per la caduta di alberi sui binari, e in alcune valli del Piacentino, con frane che hanno bloccato le provinciali.

Veneto: “Siamo in trincea ma pronti ad ogni evenienza”. Il presidente del Veneto Luca Zaia non nasconde la sua preoccupazione. “Siamo in trincea – dice Zaia – Abbiamo mobilitato la Protezione Civile e siamo pronti ad ogni evenienza. Dobbiamo fronteggiare il presente e sin d’ora pensare al dopo, per tornare al più presto alla normalità”. La situazione più grave risulta al momento essere in Polesine, dove sono state mobilitate tre squadre di volontari impegnate nel Comune di Melara, dove si è già abbattuta una violenta tromba d’aria che ha danneggiato tetti e linee elettriche. Pronti luoghi di accoglienza per quanti non possono passare la notte nelle loro abitazioni.

Piemonte, a Gavi 380 mm di piogge in sei ore. Oltrepassando i confini liguri, il maltempo si è abbattuto con violenza su altre aree del nord Italia. In difficoltà soprattutto le zone piemontesi al confine con la Liguria, tanto da arrivare a dare un’allerta moderata (numero 2) nelle valli Scrivia e Belbo, in Piemonte. La Provincia di Alessandria, inoltre, chiederà lo stato di calamità per le zone colpite dell’alluvione. Le difficoltà principali sono state segnalate soprattutto nelle città di Novi Ligure e Arquata Scrivia. Record di piogge invece a Gavi, dove nel giro di sei ore sono caduti 380 millimetri, con un picco di 92 in una sola ora. Nelle prossime ore, precisa l’Arpa Piemonte, “sono attese nell’area ulteriori precipitazioni”. Le piogge, spiega l’Arpa, “si sono intensificate nella mattinata di lunedì 13 ottobre, colpendo l’Appennino Alessandrino con un’intensità eccezionale“. In generale, sono oltre 900 i millilitri caduti in sei ore tra le zone di Gavi, Lavagnina Lago e Bric Castellaro. Ad Alessandria chiuso per precauzione il ponte sulla Bormida ed evacuate una trentina di famiglie.

Treni fermi sulla linea Genova-Milano e Genova-Torino. A causa del maltempo è stata sospesa la circolazione ferroviaria sulla linea Genova-Milano e sulla Genova-Alessandria-Torino. Diverse le strade chiuse, come la provinciale 170 tra Gavi e Casaleggio Boiro, la provinciale 160 tra Gavi e Francavilla Bisio, la 135, in seguito all’esondazione del rio Valgo, la 131 nella zona di Costa Vescovado. Problemi anche nel Tortonese. A Brignano Frascata è esondato il rio San Rocco mentre a Costa Vescovato il torrente Osson. A Casasco, invece, è uscito dagli argini il rio Polverola e a Lerna il Piota. A Castelletto d’Orba sono esondati i torrenti Albedosa e Albara, con allagamenti di strade e scantinati.

Piogge in arrivo su Umbria e Lazio. Il maltempo che sta flagellando il nord ovest dell’Italia si sposterà nelle prossime ore sulle regioni centrali di Umbria e Lazio settentrionale. Secondo il Centro Epson Meteo, colpite anche Toscana e Marche. Martedì 14 ottobre, inoltre, è previsto il persistere della criticità rossa sulla Lombardia nord-occidentale e sulla Liguria di Levante, di quella arancione per rischio idraulico e idrogeologico per le altre aree della Lombardia, gran parte dell’Emilia Romagna, area sud-orientale del Piemonte, zone dell’Alto Brenta-Bacchiglione in Veneto e gran parte della Toscana. Il quadro meteorologico e delle criticità aggiornato quotidianamente è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile.