Il biglietto da visita di Advanced Warfare, nuovo capitolo della famosissima saga di Call of Duty, è il volto, digitalizzato e fotorealistico, di Kevin Spacey. L’attore, dopo aver emancipato le serie tv con il ruolo da protagonista in House of Cards, si appresta a fare la stessa cosa con i videogiochi. Nel promettente Fps di Activision, ha prestato fattezze e la sua arte per creare il modello poligonale di Jonathan Irons: sinistro Ceo di Atlas, gigantesca compagnia militare privata con tanto da nascondere e un arsenale abbastanza grande per annientare ogni forma di vita sull’intero pianeta.

Che ci sia la volontà di rifarsi dopo il flop di Ghosts si intuisce anche da due piccoli dettagli: l’energia spesa nel comporre sceneggiatura e trama all’altezza dello special guest coinvolto e i tempi di sviluppo concessi ad Advanced Warfare (ben tre anni) per raggiungere la miglior forma possibile. Invitati dal publisher ad una presentazione a porte chiuse, abbiamo avuto il piacere di incontrare Glen Schofield, codirettore e producer del gioco. Con una carriera di grandi successi alle spalle (Legacy of Kain e Dead Space tra gli altri) ha abbastanza esperienza per saper somministrare con il giusto tempismo gli slogan e intrattenere con ritmo e simpatia i presenti. Più di ogni altra cosa, ostenta sicurezza, forte delle qualità della sua creatura. Lo scorcio di campagna a cui abbiamo assistito, sotto forma di un livello dalla durata di una ventina di minuti, è stato utile per presentarci le piccole e grandi innovazioni apportate al gameplay.

Nel 2055, anno in cui è ambientata l’avventura, i soldati non sono semplicemente armati di tutto punto. Tra esplosivi in grado di aprire voragini nei tetti, gadget che permettono di individuare i nemici attraverso le pareti e scudi che offrono protezione durante i fiancheggiamenti, la guerra del futuro sarà più adrenalinica e spettacolare che mai. In particolar modo, l’EXO, esoscheletro che dona forza e agilità sovraumane, rappresenterà il fulcro dell’intera esperienza. Grazie ad esso l’avatar può arrampicarsi sulle pareti, saltare da un veicolo in movimento all’altro, effettuare prolungatissime scivolate e atterrare i nemici con sorprendente facilità. Una vera e propria rivoluzione nei canoni della saga, in parte debitrice nei confronti del recente Titanfall, che se non apporterà chissà quali innovazioni dal punto di vista del level design, costretto e limitato come sempre, offrirà nuove strategie offensive con cui fronteggiare ogni situazione.

I riverberi dell’introduzione dell’EXO si estendono naturalmente anche al multiplayer competitivo. Le nuove mappe in verticale incoraggiano i videogiocatori a sorprendere il nemico dall’alto. La schivata laterale permette eccezionali salvataggi da una pioggia di proiettili. Il doppio salto può rivelarsi letale per gli odiatissimi camper che dovranno quanto mai guardarsi le spalle. Non vanno poi dimenticate le abilità speciali: dall’invisibilità, alla salute extra, passando per lo scudo, ognuna di esse è vincolata alla batteria dell’EXO che tenderà a consumarsi con una certa velocità. Le basi, tuttavia, restano le stesse. Il gameplay, estremamente frenetico e fluido è rimasto intatto, così come la grande attenzione riservata alla personalizzazione del personaggio. Tra capi d’abbigliamento, perks e gadget ci sarà l’imbarazzo della scelta.

Call of Duty: Advanced Warfare ha tutte le potenzialità per riportare in auge un brand che negli ultimi tempi doveva contrastare un malcontento crescente tra i fan e la contrarietà della critica, quasi ironica nei confronti di FPS creati ormai in serie, anno dopo anno.

Call of Duty: Advanced Warfare arriva il 4 novembre su PS4, PS3, Xbox One, Xbox 360 e PC

A cura di Lorenzo Fazio

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