Carlos Slim si fa avanti per Tim Brasil. America Movil ha confermato i contatti con Oi per una possibile offerta a cui, secondo le indiscrezioni, parteciperebbe anche Vivo (Telefonica). Secondo la stampa brasiliana starebbero preparando un’offerta da 12-13 miliardi sulla controllata di Telecom Italia. Piazza Affari era già chiusa quando il direttore finanziario dell’operatore messicano, Carlos Garcia-Moreno ha riferito dei contatti (il titolo ha chiuso in rialzo del 2% a 0,887 euro) ma a San Paolo le azioni di Tim Participacoes hanno preso il volo (+7%). E intanto Telecom ha già incassato la conferma del rating (BBB-) da parte di Fitch ma le prospettive, secondo gli analisti, restano negative.

Per Tim Brasil i tre pretendenti (”nessun accordo è già stato concluso”, ha precisato Garcia-Moreno) sarebbero pronti a mettere sul piatto tra i 36 e i 38 miliardi di reais (12-13 miliardi di euro) con l’ipotesi di un successivo spezzatino. E’ un prezzo che corrisponderebbe ai multipli con cui Telefonica ha valutato Gvt (11 volte il margine ebitda) perché significherebbe valutare l’intera Tim Brasil (di cui Telecom controlla il 67% circa) quasi 20 miliardi di euro. L’offerta, secondo Broadcast (Agencia Estado), verrebbe formalizzata prima del 30 settembre, data della nuova asta per le frequenze del 4G. “In termini di finanziamento, non credo sarà un problema – ha commentato con Bloomberg Garcia-Moreno – probabilmente dovremo assumere del debito”. L’ad di Telefonica Brasil (Vivo), Antonio Carlos Valente, invece settimana scorsa aveva preso le distanze dall’annunciato interesse di Oi per Tim Brasil (”non abbiamo nulla a che fare”) e da un coinvolgimento in un successivo momento in una operazione di questo tipo.

Il tema del consolidamento del mercato latinoamericano entra anche nelle valutazioni di Fitch. Secondo l’agenzia di rating ”nell’incertezza del mercato brasiliano Tim, nonostante la sua forte posizione nel mobile, può trovarsi in svantaggio competitivo” con l’aggregazione tra Gvt e Telefonica. Per rivedere l’outlook a stabile Fitch vorrebbe vedere “un miglioramento duraturo del business domestico e un miglioramento nella flessibilità finanziaria della società”. “Il profilo di liquidità è forte e adeguato” commentano gli analisti. “Ci rendiamo conto che il management capisce l’importanza di migliorare la leva finanziaria mentre operativamente l’azienda ha il potenziale per migliorare la sua generazione di cassa nel medio termine. Tuttavia, le pressioni al ribasso rimangono significative”, commenta Fitch. La posizione di Telecom sul mercato italiano, sia nel fisso che nel mobile “rimane forte e relativamente stabile ma la concorrenza è forte. La pressione sui ricavi, anche in funzione della debolezza dell’economia locale, nonostante il controllo dei costi porta a una contrazione dell’ebitda. Il ritmo del calo sta rallentando”, dicono infine gli analisti sottolineando l’importanza che questo trend continui nella seconda metà dell’anno.